Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Salti e colori nell'era dell'FPS sovrano: dove sono finiti i platform?

Tanto tempo fa c’era un artista un tempo chiamato Duckshotwon.
Ci mandava tanti articoli e noi li pubblicavamo con immensa gioia.
Poi sono partito per 3 settimane, poi per un’altra poi niente in pratica ho scordato di pubblicargli un articolo programmato per l’8 marzo 2012.
E l’artista un tempo chiamato Duckshotwon si è giustamente risentito.
Ci sono state mail infuocate, parole forti, minacce (non entro nel dettaglio ma sappiate che è tutto in mano ai legali di Gioca Giuè).
Mò.
Per evitare di aggiungere benzina al fuoco ho deciso di pubblicargli un nuovo articolo, importantissimo per quelli come me che sono cresciuti a pane e saltelli.
E poi boh, l’articolo per l’8 marzo 2012 glielo pubblicherò l’8 marzo 2013. Se me ne ricordo.

Copons

PS: colgo anche l’occasione per ricordarvi che è in uscita in questi giorni il nuovo film di Madonna, dedicato al nostro gioco di calcio preferito!
Non perdetevelo!

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NON SIAMO MICA GLI AMERICANI (a.k.a. vorrei essere come te, ma non lo sono. E forse è meglio così)

E niente, qualche tempo fa il prode Pikkiomania mi dice: ma perchè non ci fai un bell’articolo di quelli tuoi, con quelle cose che trovi solo te?

Ora, al di là degli attestati di stima che però ti fan riflettere sul perchè sia proprio tu a trovare quelle cose, in effetti questo articoletto voleva essere solo un mini-tributo ad alcuni  video scoperti di recenti e che è stato impossibile abbandonare.

E insomma, sti qua sono americani, fanno canzoni parodia di pezzi famosi e sono fissati con Starcraft (no, non sono koreani, ve l’ho detto che sono americani). Il punto è che: a) solo gli americani sono in grado di fare una cosa del genere (noi non saremo mai come loro, se poi sia un bene, non lo so) b) oramai so a memoria queste e non gli originali (in realtà gli originali rientrano tra le canzoni più brutte di sempre, e loro le han fatte diventare belle, quindi qualcosa vorrà pur dire).

Dai, loro si fan chiamare NERD ALERT, e queste sono le tre parodie che han fatto (non vi dico gli originali, perchè se non avete vissuto sulla luna, e non quella fatta di formaggio che si è vista pure a Dragon Ball, e siete vissuti su Internetz come immagino tutti quelli che seguono questo blog, insomma le avrete sentite, penso).

Enjoy!

 

Road to Bologna: come se i videogiochi (non) fossero una cosa seria.

Pregiatissimo lettore,

stai per intraprendere una via fatta di parole metaforicamente inchiostrate, digitalmente sostanziatesi, parole in nessun modo retribuite che ti condurranno, per poi descrivertelo, all’Evento nazionale dell’anno in ambito videoludico: il Far Game di Bologna.

Data la portata dell’avvenimento, chi ti scrive ha pensato di preparare un vero e proprio reportage, con tanto di “cappello storico” e orpelli del caso e di inscenarlo sul palcoscenico da te più amato: il palco di Gioca Giué; detto reportage inoltre, si propone di sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla Nuova Editoria, dal web 2.0 nonché dal provider che non so chi paga per mantenere in piedi codesta baracca, strutturandosi in più parti, affinché non si tradisca il dinamismo dei tempi.
Dal canto mio, mi impegno a ossequiare la più pura deontologia giornalistica nel descriverti fedelmente quanto accennatoti, insaporendolo con quella retorica rabelliana che piace tanto all’intellettuale quanto al fan di Vitali; di contro, l’unico appello che ti rivolgo io, come immagino tutto lo staff di GG, è di spammare gli articoli che seguiranno come se non ci fosse un domani ovvero, come farebbe un promotore di pillole per l’allungamento del pene, dopo aver emesso l’ennesimo assegno scoperto.

Il 28 e il 29 maggio; se NON ci sei NON sei uno sfigato. 'Chè una doppia negazione è un'affermazione.

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Una storia di candele affettate ovvero i Belmont sono come i Forrester ovvero la storia di Castlevania

Alla luce del fatto che la Romania sta diventando il gold standard videoludico del ventunesimo secolo, mi sembra giusto omaggiare questo ridente paese rivivendo insieme a voi una delle saghe più longeve e famose di sempre. Andate a comprare l’aglio al mercato, stiamo entrando nel mondo di Castlevania.

Nel 1986 il genere platform è ancora visto come un passatempo allegro e divertente. I salti di Super Mario impazzano nelle sale giochi, tutto è mamma mia, let’sa go… Proprio nel momento più gioioso, mentre il nostro amico idraulico sta baciando la sua Peach, Konami spalanca le porte dell’Inferno.

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Canvas Rider, il minimalismo di qualità

Uno dei paradigmi più efficaci per giudicare un prodotto videoludico potrebbe essere il rapporto inversamente proporzionale tra il numero di comandi necessari a controllare il proprio alter-ego e la quantità di divertimento garantita dal prodotto stesso. In poche parole, che ne so, Red Steel per Wii, nonostante il coraggio e l’innovazione, è un gioco di merda perché sovraccarica il controller con una varietà di combinazioni di comandi noiosa e irritante, roba che per lanciare una granata devi premere tre tasti insieme su due periferiche diverse e al contempo fare un movimento accurato, mentre Fruit Ninja, accontentandosi delle gesture che qualunque scimmia in possesso di un iPad può intuire, riesce a far divertire un sacco la gente nel tagliare la frutta a pezzi – io ODIO tagliare la frutta, cioè fare la macedonia è un dito al culo, mi sfugge sempre il coltello, spreco un sacco di frutta lasciandola attaccata alla buccia, mi cascano i pezzi di frutta per terra perché sono scivolosi e soprattutto mi urta la sensazione di appiccicaticcio che ti resta sulle mani dopo che li manipoli.

non è come fruit ningia

Fare la macedonia fa schifo, altro che Fruit Ningia da scimmie.

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