L’auto fellatio ai tempi del blogging

Non ho mai avuto una grande considerazione di chi legge i blog, o meglio, non ho mai avuto una grande considerazione delle connessioni di chi legge i blog.
Sintetizzando, ho sempre pensato che i “followers” d’ogni web-log che non fosse a tema “moda”, in verità non avessero abbastanza banda e/o abbastanza pazienza per misurarsi con il buffering di 4tube e similari dunque, tediati dall’attesa, si dilettassero consultando siti dal contenuto principalmente testuale, senza alcuna garanzia sulla qualità dell’informazione ivi contenuta.
Finché un giorno, mi son ritrovato tra le loro fila, intrigato da questo “Gioca Giué”.

Quando si parla di “definizioni” credo che sia d’obbligo esplicitare il “dominio”, e in un mondo in cui far rotolare un consistente numero di palline dalla scalinata di Trinità dei Monti, è definito “arte post-futurista”, è con una certa leggerezza nel cuore che dico che il “blogging”, sta assumendo la forma di nuova branca della letteratura, con dei caratteri stilistici suoi propri.
L’anatomia dei prodotti della “blogghistica” è quanto di più elementare si possa descrivere ed è presto detta: il “capo” è l’argomento di fondo che anima gli interventi del(dei) blogger e, sotto una veste grafica più o meno accattivante, stanno i post, ovvero quelle “costole” che impilate l’un sull’altra, compongono il corpus dell’oggetto in analisi.
Ciò detto, “Gioca Giué” è un blog e tratta di videogiochi, ma non lo fà con la saccenza tipica del videogiocatore esperto che si crede unto da Kojima, e questo è un complimento; certo, capisco bene il dilemma che si troverà a fronteggiare Copons e/o soci, nel pubblicare una auto-recensione, per di più tendenzialmente positiva come questa, all’interno d’un post, ma postulato che siamo nel “letteratura-ambiente”, non è inutile ricordare a chi legge che se D’annunzio – campione del macro insieme assiomatizzato come contenente la “blogghistica” – c’ha insegnato qualcosa, è che una costola val bene un (auto)pompino.

I blog non son più quelli di una volta, ma nemmeno la diffusione della peste è più la stessa e non è che in tanti la rimpiangano; Gioca Giué non fa eccezione se non per una para-rubrica, quella dei “link della domenica”, che omaggiando più o meno consapevolmente il mai categorizzato ma vivissimo nella memoria dei possessori di 56K ferali, “’97 style”, ti propone una di quelle paginette, di come si facevano una volta, con una semplice serie di link approssimativamente commentati: da amanti di videogiochi per amanti di videogiochi, seguendo l’antica ricetta “Jorn Barger”.
Dico “para-rubrica” perché effettivamente la struttura di Gioca Giué non è chiarissima: ci son le cinque categorie “top” che si intersecano grazie alle “Serie” e ad altri raggruppamenti non esplicitati; un vero bordello ma senza malattie veneree, che detta così sembra un po’ il sogno del web-navigante medio.
La grafica è tra i suoi punti di forza; lo sfondo “DuckHuntesco” cede centralmente il passo allo spazio articoli, sui quali troneggiano dei titoloni enormi con un carattere “vista sul pixel” che, rosicchiando qualcosa all’intelligibilità, fa certamente guadagnare al sito in resa stilistica.

Insoma, se la “blogghistica” non fosse un neologismo opinabile senza un significato univoco ma, bensì, fosse un concorso per razze canine, Gioca Giué sarebbe nella categoria dei “simpaticissimi molossoidi, bastardi e bavosi” e, di sicuro, in quella categoria primeggerebbe, qualsiasi cosa questo significhi.

13 querele

Copons

Chaoz, scusami se non ho pubblicato ieri, ma mi sono completamente scordato!

In ogni caso… beh… grazie davvero per il post (auto)celebrativo! Mi hai commosso!

Controquerela Controquerela

Tutto quello che avremmo voluto dire su GG ma non abbiamo mai avuto il tempo di.

Controquerela Controquerela
Erania Pinnera

Avete pagato Chaoz per fare un guestblog riguardo GG su GG. Ammettetelo.
Ora che lo avere ammesso, mandatemi l’Iban di Chaoz, che mi serve per il Daily Pinner.

Controquerela Controquerela

Compadres,

che aggiungere oltre ad una “m” a quell'”insoma”; avete fatto e fate un bel lavoro, mi faceva piacere significarvelo e se con voi son stato sincero, ciò non toglie che, ove adeguatamente motivato, posso dispensare panegirici a chi che sia!

Saluti!

Controquerela Controquerela

Sporgi querela!

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