Vigamus: Prime Impressioni

Photo courtesy of V for Viennetta
(courtesy nel senso che non gli ho chiesto se potevo usarla)

L’articolo è stato rimosso. Ci scusiamo per il click a vuoto!

Qui potete leggere le motivazioni della rimozione.

45 querele

Nota della redazione:

Lo sappiamo anche noi che il gioco riproposto con la periferica Kinect al quale ci siamo riferiti nomandolo come “Pong”, “Gioco Vecchio In Culo”, “Pong demmerda”, ecc, in realtà era “Tennis for two”, ovvero un proto-gioco del ’58 che girava nientepopodimeno che su oscilloscopio ma volevamo trasmetterVi la nostra amarezza, e niente trasmette più amarezza dell’approssimazione irrispettosa, come c’hanno insegnato generazioni generazioni di padri di figli nerd che passando di fronti quei teleschermi che intrattengono oltremodo i loro figli commentano “Ancora appresso a qui pupazzi stai?! Ma n’è mejo la fregna?!”.

Controquerela Controquerela
Zambos

Nonostante il richiamo alla denuncia o al flame quello che dovevi scrivere e non hai scritto lo dirò io; Vigamus, secondo museo italiano dedicato ai videogiochi, come il suo predecessore, sono lammerda XD

Ovviamente commento pregiudiziale, che son Svizzero e venire a farmi fare il portafoglio giù da voi solo per vedere due teche demmerda che a casa ne ho di meglio non c’ho voglia.

Nel tuo commento manca un suggerimento che è anche la prima cosa che ho pensato io e che, in culo al copyright (ma tanto ti spacci per museo, un sistema legale per fare quello che sto per scrivere lo trovi), avrebbe senso in una situazione del genere; i cabinati, 3 o quanti cazzo ne riescono a infilare, devono necessariamente montare MAME all’ultima edizione e compatibile con tutte le ROM. Punto. Data la possibilità di testare la storia dei videogiochi nello spazio di 2mq.

Chiusa questa parentesi torno al commento sulla qualità di questo tipo di “installazione”; va bene apprezzare gli sforzi (va ancora meglio apprezzarli se fatti per volontariato, quindi la verità è che “La Mecca del Videogioco” lo ficca in culo a Vigamus), ma un museo basato su un media che da quasi cinquant’anni è entrato a far parte della cultura popolare (primo cabinato arcade risalente al 1971) non può basarsi solo sulla passione. Ci vogliono soldi, ci vogliono spazi, ci vuole tempo, altrimenti si finisce per imbastire una grossa cameretta nella quale invitare amici e amici di amici e pure estranei solo per far vedere quanto è figa la propria collezione e quanto ne sappiamo di VG (nel caso di Vigamus, per quanto scritto da Copons, direi un emerito cazzo, ma los crivo solo per fomentare il sospirato flame XD )

Ciao Copons, ti saluto con l’altra mano chiudendo questo commento, ma ti dico che la morte di Containerd mi porterà più spesso a questi sfoghi sulle tue pagine …

Controquerela Controquerela

perché solo tu hai invocato la denuncia. E’ colpa di copons.

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Zambos

Hahahahahaha, perchè ho letto solo la prima pagina e non ho visto il resto, ignorando ovviamente quanto detto in apertura di articolo XD

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disconosco quanto detto da copons. agiremo legalmente nei suoi confronti.
Con l’occasione, invio il mio più cordiale saluto.
L’avvocato di asperablastaelazzi

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Chapeau ai vostri reportage. Sono certo che il vigamus porterà alla storia dei videogiochi l’apporto che Gioventù Ribelle ha fornito al game design.

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Copons

A tal proposito vale la pena ricordare l’immortale articolo dell’immortale DJ Kimchi a riguardo: http://www.giocagiue.it/2011/03/gioventu-ribelle/

Noto peraltro che in entrambi i casi abbiamo avuto migliaia se non addirittura DECINE di visite in più del normale, quindi devo ringraziare profondamente AIOMI per l’apporto che costantemente fornisce alla celebrità di Gioca Giuè.

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Lo avevo già letto. Fuor di dubbio che aiomi (minuscolo per approssimazione irrispettosa pure questo) a suo offre spunti di dolorosa riflessione sul videogaming.

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Non sono stato al museo ma ho capito dalle recensioni che è meno utile di un cadavere nel momento di massima eccitazione sessuale. Se solo ricevessi io i finanziamenti per creare un museo con il materiale e la cultura video ludica che posseggo (sviluppo videogiochi/emulatori per console e colleziono materiale tecno ludico dal 1983!) ma sai la fila!
Provate a vedere il link, thx.
Purtroppo i soldi rovinano sempre tutto lasciando briciole di mediocrità lungo il cammino! Un saluto BEY From St@ff IoCero.com
http://www.iocero.com/EventDetail.aspx?idEvent=20648
RETRO IS THE ONLY FUTURE!

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Copons

Ti voglio un mondo di bene BEY!
Quelle foto di Super Potato sono un colpo di nostalgia infinito!
E invidia per quelle al G-Front, che non ho manco provato a entrarci, non essendo in grado di riconoscere una scheda JAMMA da una mietitrebbia. :(

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Mi spiace di conoscervi in questa infelice occasione: siete troppo grandi! :) L’unico link che mi dice qualcosa è Retrocritics, quindi qualcosa mi dice che forse qualcuno di voi bazzicava su TFP forum, ma non saprei che dire.
Mitici! :) Vi seguirò costantemente…

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Ero certo che Vigamus sarebbe stata l’ennesima vetrina a risparmio di aiomi e, come voi, sapendo quanti patrocini ha avuto e da quanti anni, ho come la sensazione che se siano magnati un ber po’ de sordi. Tanto per cambiare.

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Non conoscevo questo sito, avrei sperato di farlo in circostanze migliori. Articolo esilarante comunque, vi metto nella cartellina carina dei bei siti. Contenti?

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E tutto questo, intendo pseudopubblicità leccaculo a chi il “museo” l’ha fatto, è finito in un bell’editoriale su Edge, non dimentichiamolo. La “faccia” della cultura videoludica italiana. Che mestizia.

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ho letto tutto(!!!) e vi posso dire già che arriveranno altri coin op, i Wrc erano lì solo per il lancio del gioco ed essendo Milestone la più importane software house italiana ci sta che ci fossero le loro postazioni, ergo metteranno altro; il Pong era niente poco di meno che Tennis For Two uno dei primi videogiochi; poche informazioni nel museo? E i pannelli sparsi per il(seppur esiguo) del museo li avete letti? Arriveranno altri videogiochi quindi è incompleta l’esposizione bastava chedere lì, come ho fatto io.
Non hanno al momento partnership con Nintendo, Sony e Nintendo, quindi ste sponsorizzazioni che qualcuno di voi nei commenti dice non esiste. Non pensae che in Aiomi siano snob o o magnasoldi, se avete anche una piccola sotware house volete portare alla luce il vostro progetto siete di sicuro i benvenuti, cosa che ho appreso durante la conferenza.
Ps: non sono pagato da loro per dire ‘ste cose. Buon giorno complottisti.

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Edge è semplicemente la rivista più importante del settore in Europa, sarebbe stato come se sul Guerin Sportivo non scrivesero un articolo sullo Juventus Stadium.

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Il complottista ripete che, dopo 3 anni e con fior fior di patrocini, ci si aspettava un filino di più dal ‘primo museo italiano’.

Let the flame begin

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ma è vietato fare foto all’interno?

perchè un articolo così di posizione non viene arricchito con un poco di prove fotografiche?

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Copons

A parte scherzi, non ho fatto foto durante la mia visita e mi sembrava poco carino rubarne in giro. Ma vi basta guardare quelle presenti sul sito ufficiale (tipo questa) per farvi un’idea precisa di quello che potrete trovare all’interno.
E per “precisa” intendo proprio che c’è poco altro da vedere: un altro paio di stanze analoghe di esposizione, un’aula conferenze e una sala giochi di cui c’è davvero pochissimo da dire in positivo.

Ma non disperate! Perché venerdì 9 novembre terranno uno splendido APERISAMBA per ricordarci che la cultura del videogioco è una cosa seria.

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Copons

@Shambala: no, non ci hanno intimato nulla. Anzi, non ci hanno proprio detto nulla!
Le ragioni per cui ho tolto alcune parti dell’articolo (e modificato titolo e introduzione) sono cose private e che riguardano poco la solita bagarre AIOMI vs. Resto del Mondo. ^^

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Te Sbundle

Non sono andato all’apertura di Vigamus ma all’Aperisamba ci vado di corsa. Perchè cioè la sequenza è logica: videogiochi-chris hulsbeck-samba-copacabana-aperitivo. Non c’è da stupirsi, nerd is the new cool non dimenticatevelo. magari c’è pure fregna.

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Zambos

@bistecky: suppongo non ci siano foto perchè quel giorno Instagram dava problemi e a Copons, quando fa foto normali, gli viene la scabbia al pisello.

Chiusa la parentesi, ho letto i commenti di Bena sulla pagina FB di Copons (SONO AMICO DI COPONS SU FB !!!!1!!1); avere qualcuno che difenda ” ‘sta cosa ” è sicuramente utile alla discussione, ma non mi convince quanto detto. Rispondere ai commenti negativi strutturati (seppur scritti con la coglionaggine solita) con giustificazioni non aiuta a cambiare la visione della situazione, specie se si giustifica il tutto con “hanno appena aperto, diamo tempo”. L’opening è il momento di maggior richiamo, DEVE essere organizzato nel migliore dei modi, è più comprensibile un calo di attenzione della gestione di un progetto sul lungo periodo (o corto, come dimostra la locandina di Copons a pochi giorni dall’apertura del museo) che delle carenze durante il momento di richiamo più alto.

[spoiler] poi, oh, se qualcuno mi vuole dire che cazzo è AIOMI mi risparmia di connettermi a Wikipedia e vedere l’ennesimo banner contro la censura alla cultura libera … se è un nuovo personaggio di Dead or Alive tits or GTFO! [/spoiler]

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Copons

AIOMI è un’associazione che si occupa di promuovere la Samba e sensibilizzare i giovani al suo ascolto e all’aperitivo negli scantinati.

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Sul patrocinio ho già scritto a Copons sul suo Fb ma se volete lo ripeto qui per chi giustamente non ha quello zozzone pure su Gagbook: nessuna ra Sony, Microsoft e Nintendo ha appoggiato il Vigamus con soldi.
Wrc era lì perchè Milestone ha partecipato alla 2 giorni e hanno presentato il gioco, si sono riportati indietro gli stand che a detta vostra hanno tolto spazio/erano inutili.

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Ragazzi qui si fa confusione, i soldi manco il Comune di Roma li ha dati, l’Aperisamba come idea non piace neanche a me, mi fa schifo la musica latino americana, é un omaggio al Brasile paese partner di cui c’era un esponente all inaugurazione.
Altra cosa: oltre ad aver visto meno postazioni di quelle che hanno aggiunto in settimana al Computer Spiele Museum di Berlino, lì, non è che abbiano tutti ‘sti titoli manco lì. Io su alcune cose so d’accordo con voi ma per il reso vedo un diffuso piacere a spalare merda solo perchè ne avet la facoltà. Io personalmente non ho manco nulla contro di voi, visto che 2 di voi li conosco pure di persona. Il blasto va bene se documentato, altrimenti non c’ha senso. Sempre per tornare a Berlino, lì si vede e si leggono un sacco di pannelli e aggeggi interativi che raccontano cose, con postazioni con cuffie e quant’altro ma ripeto, si gioca di meno o uguale che a Roma ma con coin op storici non ricordo su console, mi pare di no. hanno tutte le console? Sì, tutte in teca una appresso all’altra e stop. Poi come spazio oltre a essere 5 volte di più è gestito in maniera eccellente però ci sta più da leggere che da giocare il biglietto costa uguale e loro c’hanno pure gli sponsor. Vado a fare la cacca.

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[quote]Sempre per tornare a Berlino, lì si vede e si leggono un sacco di pannelli e aggeggi interativi che raccontano cose, con postazioni con cuffie e quant’altro ma ripeto, si gioca di meno o uguale che a Roma ma con coin op storici non ricordo su console, mi pare di no. hanno tutte le console? Sì, tutte in teca una appresso all’altra e stop.[/quote]

Cioè, hai appena detto che il Computer Spiele Museum è a tutti gli effetti un museo e il vigamus no.
Cazzo, secondo me se si fosse chiamato “il circoletto all’angolo” avrebbe giustificato un sacco di cose, aperisamba compreso. eccheccazzo.

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Beh, 10 euro per aperitivo e cena con quella gnocca ci stanno. Evviva il Vigamus!!

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Zambos

Mentre gli psicologi lanciano dalla televisione italiana l’ennesimo allarme nei confronti dei presunti rischi collegati alla fruizione di videogiochi, arriva invece un nuovo concreto segnale positivo dalle istituzioni internazionali, che mostra con chiarezza come il Videogioco non solo non faccia male, ma sia un vero e proprio patrimonio da rispettare e valorizzare.
VIGAMUS, il Museo del Videogioco inaugurato lo scorso ottobre a Roma, è entrato a far parte di ICOM – International Council of Museums, l’organizzazione non governativa associata all’UNESCO impegnata a preservare e divulgare il patrimonio museale internazionale.
Patrocinato da Roma Capitale e situato nel centro di Roma in uno spazio di circa 1.000 mq, VIGAMUS non è soltanto il primo e unico Museo italiano del Videogioco, ma un vero e proprio centro culturale dedicato a questo affascinante medium. “L’ingresso del VIGAMUS nell’International Council of Museums non è solo un importante traguardo per la nostra istituzione”, dichiara Marco Accordi Rickards, Direttore del VIGAMUS. “È anche l’ennesimo autorevole riconoscimento che il Videogioco è un medium dal valore artistico e culturale che, come tale, deve essere studiato, preservato e correttamente divulgato, dando finalmente un forte segnale di arresto alla disinformazione che da troppi anni danneggia questo settore”.
ICOM – International Council of Museums è l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali impegnata a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale. Fondata nel 1946, ICOM è un’organizzazione senza fini di lucro che riunisce oltre 30.000 aderenti nei 5 continenti. Organizzazione non governativa (ONG), ICOM è associata all’UNESCO e gode dello status di organismo consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Il Comitato Nazionale Italiano di ICOM è la principale associazione professionale del settore museale in Italia e si occupa di tutti i problemi strettamente connessi allo sviluppo e alla difesa della professione. ICOM-Italia ha promosso e coordina inoltre l’attività della Conferenza permanente delle Associazioni museali italiane.
ICOM Italia è presente sul territorio nazionale grazie all’impegno dei Coordinamenti regionali, alla continua attività di ricerca delle Commissioni tematiche di approfondimento disciplinare e all’organizzazione di alcuni fra i più importanti appuntamenti del settore, quali la Conferenza Nazionale dei Musei d’Italia, il Premio ICOM Italia – Musei dell’anno, l’Assemblea nazionale ICOM e la Giornata Internazionale dei Musei.
ICOM è il più grande network mondiale di professionisti museali, raccogliendo al suo interno 117 Comitati nazionali, 5 Organizzazioni regionali (Comitati sovrannazionali di aree regionali omologhe), 31 Comitati internazionali, 18 Organizzazioni internazionali affiliate.

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