Rise of the Tomb Raider

Action-Adventure (Crystal Dynamics / Square Enix, 2016, PC)

Rise of the Tomb Raider è il seguito diretto del reboot del 2013.
Cambia faccia a Lara, mette in piedi una trama migliore, toglie un po’ di futili mostri, aggiunge un po’ di utili tombe, ha delle ambientazioni meno ispirate ma graziaddio anche meno sezioni sparaspara che alla lunga che palle, e infine lascia pure aperta la trama per un altro seguito, che io sono contento.

Non so dire se Rise of the Tomb Raider sia meglio del precedente, in fondo forse sì.
Ma ha una pecca gravissima che proprio non riesco a perdonargli e che mi ha bruciato dentro per tutte le venti e passa ore che mi ci sono volute per finirlo al 100%.

E cioè.

Mi fai un sacco di flashback nella villa Croft.
E mai.
Mai, manco per sbaglio.
MAI!
Mai mi fai vedere Jeeves, il maledetto maggiordomo zombie col suo cazzo di vassoio tintinnante?
Vogliono forse farci credere che quello stronzo sono 20 anni che sta chiuso dentro la cella frigorifera?
Vaffanculo guarda, ci sono rimasto malissimo.

Voto: 7


100K Mila Recensioni in 100K Mila Giorni è l’eccezionale rubrica di Gioca Giuè in cui Copons recensisce ogni singolo videogioco mai realizzato nella storia dell’universo, il cui totale stimato è appunto, uno più uno meno, 100K mila (avete capito bene: 100000000).
Come da titolo, pubblicheremo una recensione al giorno da qui all’eternità.

3 querele

Copons

Non è ragazzina puccettyna come in TR2013 per PC, ma è molto espressiva e convincente (e tecnicamente vabbè spacca).

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