Tomb Raider

Action-Adventure (Crystal Dynamics / Square Enix, 2013, PC)

In questo reboot della storica serie Tomb Raider vestiamo i panni di Jailbait Lara Croft, con un sacco di urletti e ferite e la telecamera centrata sul culo.

Messo da parte l’impiccio sarkeesiano che già di per sé potrebbe spingere all’acquisto alcuni di voi, quello che rimane è la domanda: che ha di interessnte questo reboot di Tomb Raider?

Beh, prima di tutto non ci sono dinosauri da sparacchiare. Diciamo che si possono avere sentimenti contrastanti a riguardo, ma personalmente sono lieto di poter girare il mondo senza rischiare di trovare un t-rex dietro l’angolo.
E pure di titolari tombe da cosare ve ne sono pochine, in realtà.
In cambio però, ci sono cristiani a bizzeffe, ma proprio quanti ne vuoi, tutti belli da prendere a picconate, frecciate, sparacchiate, fiammate, esplosioni e quant’altro.

Tomb Raider si lascia alle spalle il concept Indiana Jones e accoglie con fuorore il concept Max Payne, aggiungendo arco e frecce, ma mantenendo la trama del cazzo.

Come nel fratello maggiore Uncharted, infatti, la trama è ok finché non escono fuori zombis, alieni, nazisti, calabresi fuorisede e qualsiasi altra creatura mitologica possibile e immaginabile.
A quel punto diventa na mezza cacata e lo finisci giusto per.

Resta comunque un gustoso divertissement per tutti noi che non avendo una PlayStation non possiamo giocare a Uncharted.

Voto: 7


100K Mila Recensioni in 100K Mila Giorni è l’eccezionale rubrica di Gioca Giuè in cui Copons recensisce ogni singolo videogioco mai realizzato nella storia dell’universo, il cui totale stimato è appunto, uno più uno meno, 100K mila (avete capito bene: 100000000).
Come da titolo, pubblicheremo una recensione al giorno da qui all’eternità.

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