Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Una specie di RPG oramai estinta [parte seconda]: The Way

Lo mio disegno del cast di The Way

Tutto il pippone sugli RPG di una volta e la storia di Final Fantasy serviva per arrivare a spiegare la bellezza di The Way.

Il primo Episodio di The Way uscì nell’ormai lontano 2002 ma da un punto di vista storico è il più moderno degli RPG vecchio stile. Possiamo considerarlo come l’ultimo degli RPG con le emozioni come fulcro del gioco.

The Way è un gioco amatoriale creato da Lun Calsari (nome vero: Luke Wacholtz) con il mitico ASCII RPG Maker 2000, programma di dubbia legalità su cui si fondò la scena dei giochi RPG amatoriali a partire dal 2000 fino ad oggi.

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Una specie di RPG oramai estinta [parte prima]

Ritagliando dello spazio tra le sparaflashate acide e gli unicorni gay vorrei dedicare un momento di serietà alla memoria degli RPG belli oramai estinti.

Tanto tempo fa c’erano dei videogiochi belli, capaci di scuotere un gamer nel profondo con le loro storie. Era l’epoca d’oro degli RPG. Io, come altri giocatori, pensavo ingenuamente che quello sarebbe stato il futuro dei videogames.
Mi sbagliavo. La parte emotiva non resse la sfida dei tempi. Le case produttrici si adeguarno ad un mercato che andava via via popolandsi di bimbiminkia imbecilli che volevano solo essere stupiti da una grafica sempre più elaborata. Con l’aumentare della qualità grafica andarono diminuendo sempre di più la qualità delle storie.

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Gli Unicorni sono Gay

Robot Unicorn Attack è probabilmente il gioco più gay che si possa trovare sulla rete.
Uno scintillante unicorno robot corre su prati viola accompagnato da delfini volanti lasciando arcobaleni ad ogni suo salto.
Come se non bastasse distrugge stelle e raccogliete spiritelli per realizzare i desideri perchè, in questo gioco non hai tre banali vite, bensì 3 desideri da esprimere.
Il tutto accompagnato da “Always” degli Erasure sembra di essere stati risucchiati nella versione omosessuale della storia infinita.
È lo stupore e lo sgomento che si prova di fronte a qualcosa di così gay a rendere questo gioco fantastico. Si guarda lo schermo sconvolti come per dire “no, non è possibile che abbiano davvero fatto qualcosa del genere”. Mentre il cervello non riesce a farsene una ragione di tutto ciò, si viene trascinati in una corsa sempre più spericolata e, prima che ve ne rendiate conto, starete già cantando “AAAAALWAYS I WANNA BE WITH YOU, AND MAKE BELIVE IN YOU, AND LIVE IN HARMONY HARMONY OF LOVEEEE”.

E sarà soltanto l’ inevitabile schianto contro una parete rocciosa a risvegliarci dallo stupore mistico in cui si era caduti. L’improvvisa esplosione con la testa del nostro magico unicorno che vola via, unita a frasi iniziali come “You will Fail!” o “A Fiery Death Awaits You”, aggiungono a questo gioco una deliziosa sfumatura color inquietante.

Chase your dream! [Link]

Mother 3, Earthbound 2 o come cavolo ti pare

Dove Quando?

Mother 3 è il terzo capitolo della saga “Mother” pubblicato dalla Nintendo per il solo mercato Giapponese. In origine ideato per Super Nintendo il progetto venne rielaborato per Nintendo 64 ma abbandonato 2003 a causa della difficoltà nello sviluppo del motore 3D. Fu finalmente rilasciato il 20 Aprile 2006 per Game Boy Advance, risorto dall’oblio per mandare a quel paese qualsiasi forma di anti aliasing nella sua splendida veste 8-bit.

Mother 3 box

Questa è la confezione di Mother 3 rilasciata in Giappone. Una scatola rossa con soltanto il logo perché, sì signore e signori, questo gioco non ha bisogno di presentazioni o di copertine accattivanti. Anche il più sprovveduto dei gamers ancora in possesso di una vita sociale era in grado di comprendere la magnificenza di questo gioco leggendo semplicemente il suo nome.

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