Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Otto per Otto!

Purtroppo, come annunciato da un sacco di blog riviste e quotidiani, ci ha lasciati Jack Tramiel, storico CEO della Commodore. Della storia di Tramiel non voglio parlare, tanto la trovate su wikipedia o sui giornali che domani dimenticheranno l’avvenimento. Invece voglio raccontarvi un po’ della macchinina a 8 bit che l’ha reso famoso: il Commodore 64, o biscottone, o breadbox come è detto in gergo!

Skippiamo immediatamente il tragico remake uscito qualche tempo fa, che stranamente ha floppato da paura,  e cerchiamo di capire perchè questo computerino ha rulezzato per 11 anni dal 1982 diventando il più longevo della storia.

Di certo non era più potente dei suoi amici dell’epoca! Persino un Atari 2600 (anno 1977) lo superava con 1 e rotti mhz e una palette praticamente infinita, contro gli 0.89mhz e 16 colori del biscottone!

Palette dell’atari 2600

Palette del C64 (ciocca quantè brulla!!)

Ma allora come ha fatto a rullare di brutto per cosi tanto tempo? Semplice! Il c64 era costruito con tutto un altro approccio rispetto agli altri. Hai presente l’iPod che rotelli e ha rivoluzionato il mondo? Ecco: cè il lettore mp3 cinese che costa 40 sacchi, il triplo dei giga, e poi fa cacare. Cè l’iPod che rotelli e ti piace. E’ stata la macchina giusta, al momento giusto. Tipo kirk hammett nei Metallica.

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Shub-Niggurath e altra gente che è sparita

Visto che siamo in aria pre-natalizia, si avvicina il momento di tirare le somme,  riflettere su quello che è avvenuto, e meditare dei buoni propositi per il futuro.

Oltre a questo e ai pandori, è un momento in cui si pensa anche alle persone che non ci sono più e che a volte rimpiangiamo. Ecco perchè vorrei dedicare questo articoletto ai cattivy sparity dai videogiochy. Sto parlando di tutte quelle figure che facevano parte di un immaginario che ora non  ci appartiene più!

Vi basti pensare ai tizi che potevi incontrare in doom 1 o 2: tutta gente pescata dai giochi di ruolo / immaginario lovecraftiano!!

caco daemon

Il caco daemon di doom, cioè un beholder

Adesso nulla è più come una volta, e tornano i classici leitmotiv precedenti all’era evil-esoterica, quando i cattivy erano sempre gli alieny. Cosa può essere successo?

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RiGordando l'Amiga

Visto che stiamo (ahimè) raggiungendo la fine dell’estate, sono sempre più frequenti  i post nostalgici. Invece di avere nostalgia di Guendalina della colonia, quella che poi invece che con te andava con Augusto, perchè aveva 13 anni e già sapeva guidare il motorino, mentre tu avevi solo un game boy, voglio proporvi un pò di nostalgia per un’altra amiga, l’Amiga 500.

In realtà il floppy esterno non ce l'aveva mai nessuno

Chi non la ricorda? L’improbabile sequenza di boot che indicava il corretto funzionamento del tutto tramite una sequenza di colori, che nessuno sapeva decifrare! Io mi ricordo un  grigio / bianco / arancione / marrone chiaro / grigio /  seguiti dalla classica manona spixellata che invitava l’utente a inserire dischi per far partire giochi che ci avrebbero accompagnato durante i momenti importanti della nostra pre-adolescenza, segnandola per sempre.

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