Come avrete capito qui a Gioca Giuè amiamo molto la drogosa psichedelia sintetica dei videogiochi e le sparaflashate più acide. Per questo oggi vi guideremo alla scoperta del programmatore di videogiochi più psichedelico e freak di tutti i tempi: Jeff Minter, anche se lui preferisce farsi chiamare Yak. Jeff vive nel Galles con 3 pecore, 2 capre, 2 lama e un piccolo pazzo border collie chiamato Curry. Yak ama le bestiole, i giochi, la musica, Curry, la birra e tutto ciò che è fluffy. Programma videogiochi dal 1978 e nei primi ’80 (con la sua Llamasoft) inizia a sfornare giochi uno dopo l’altro per i maggiori sistemi di gioco del periodo dai Commodore VIC-20 e 64 allo ZX-Spectrum passando per l’Atari 400.
Jeff Minter Story: Il Re del Male agli Occhi nei Videogiochi (Parte 2)
Nella prima parte eravamo rimasti con Minter che nel ’90 mette da parte i videogiochi e si dedica solo all’audiovisualizzazione.
E’ dall’84 infatti che, parallelamente allo sviluppo di videogiochi, Jeff Minter si dedica allo sviluppo di un nuovo tipo di software che lui chiamò Light Synthesisers. Non erano altro che degli strumenti di audiovisualizzazione in tempo reale (quelli che nelle serate dance ed elettroniche chiamano Visuals), una pratica ora comunissima e che si può ritrovare nei plug-in di player come il Winamp o iTunes (quello del winamp spacca, ovviamente quello iTunes è una merda rara come l’80% dei prodotti famosi Apple tranne l’iPod). La ricerca compiuta da Llamasoft in questo campo ha portato alla VLM (Virtual Light Machine) un potentissimo software di visualizations la cui ultima evoluzione, chiamata Neon, si trova installata di base in ogni console Xbox360.

