Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Una specie di RPG oramai estinta [parte prima]

Ritagliando dello spazio tra le sparaflashate acide e gli unicorni gay vorrei dedicare un momento di serietà alla memoria degli RPG belli oramai estinti.

Tanto tempo fa c’erano dei videogiochi belli, capaci di scuotere un gamer nel profondo con le loro storie. Era l’epoca d’oro degli RPG. Io, come altri giocatori, pensavo ingenuamente che quello sarebbe stato il futuro dei videogames.
Mi sbagliavo. La parte emotiva non resse la sfida dei tempi. Le case produttrici si adeguarno ad un mercato che andava via via popolandsi di bimbiminkia imbecilli che volevano solo essere stupiti da una grafica sempre più elaborata. Con l’aumentare della qualità grafica andarono diminuendo sempre di più la qualità delle storie.

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Una specie di RPG oramai estinta [parte seconda]: The Way

Lo mio disegno del cast di The Way

Tutto il pippone sugli RPG di una volta e la storia di Final Fantasy serviva per arrivare a spiegare la bellezza di The Way.

Il primo Episodio di The Way uscì nell’ormai lontano 2002 ma da un punto di vista storico è il più moderno degli RPG vecchio stile. Possiamo considerarlo come l’ultimo degli RPG con le emozioni come fulcro del gioco.

The Way è un gioco amatoriale creato da Lun Calsari (nome vero: Luke Wacholtz) con il mitico ASCII RPG Maker 2000, programma di dubbia legalità su cui si fondò la scena dei giochi RPG amatoriali a partire dal 2000 fino ad oggi.

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