Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Correre senza sudar, pagando quel che ti par! Proun e Fotonica. [acidoni & male agli occhi]

E’ quasi agosto e c’è un tempo matto prima fa caldo poi fa freddo e nessuno ci sta capendo un cazzo. Nel dubbio io mi sono rifugiato nell’africa di Far Cry 2 (un free-roaming col sole alla Sun Araw totale e ripetitivo di cui vedremo sviluppate le potenzialità in questo capolavoro annunciato) così il mio cervello si è bloccato nel dare titoli sgradevoli come quello che ho dato a questo post.

Oggi però sono qui per parlarvi velocemente di due giochi che rientrano nella categoria da me amata di acidoni e male agli occhi, e hanno come caratteristica quella di poter essere acquistati alla cifra che ci pare. Potremo dare ai nostri prodi indie-programmatori un obolo che oscilla dai 2 sesterzi ai 10 denari!!

Ad esempio io ho pagato con due monete taglia-incollate male!

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Regalo di Nasale: The Polynomial

A Nasale tutto ciò che conta oltre i regali sono le luci che sbrillucicano perennemente nel buio fredo del nasal! luci che ci fanno volare in spazi e mondi sconosciuti! C’è un videogiuoco magnifico basato su luci e spazi sconosciuti di nome The Polynomial, è in offerta per cinque euro su Steam se non ve lo regalate vi perderete la vera verità sul nasale. Cioè questa:

Buon Compleanno PACMAN!

Il più famoso videogioco per impasticcomani e amanti del mangiare compie 30anni! Come poteva la mia corporazione preferita (ovvero quei drogati di Google) omaggiare questo gioco che parla delle droghe?? beh facendoci giocare a Pacman dentro la scritta di Google. Basta andare su google e cliccare su insert coin, oppure se siete come Copons e volete la via facile eccovi il link:

http://www.google.it/webhp?rls=ig

chebbello

Jeff Minter Story: Il Re del Male agli Occhi nei Videogiochi (Parte 2)

Nella prima parte eravamo rimasti con Minter che nel ’90 mette da parte i videogiochi e si dedica solo all’audiovisualizzazione.

Jeff Minter e il suo Lama!

E’ dall’84 infatti che, parallelamente allo sviluppo di videogiochi, Jeff Minter si dedica allo sviluppo di un nuovo tipo di software che lui chiamò Light Synthesisers. Non erano altro che degli strumenti di audiovisualizzazione in tempo reale (quelli che nelle serate dance ed elettroniche chiamano Visuals), una pratica ora comunissima e che si può ritrovare nei plug-in di player come il Winamp o iTunes (quello del winamp spacca, ovviamente quello iTunes è una merda rara come l’80% dei prodotti famosi Apple tranne l’iPod). La ricerca compiuta da Llamasoft in questo campo ha portato alla VLM (Virtual Light Machine) un potentissimo software di visualizations la cui ultima evoluzione, chiamata Neon, si trova installata di base in ogni console Xbox360.

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Jeff Minter Story: Il Re del Male agli Occhi nei Videogiochi (Parte 1)

Come avrete capito qui a Gioca Giuè amiamo molto la drogosa psichedelia sintetica dei videogiochi e le sparaflashate più acide. Per questo oggi vi guideremo alla scoperta del programmatore di videogiochi più psichedelico e freak di tutti i tempi: Jeff Minter, anche se lui preferisce farsi chiamare Yak. Jeff vive nel Galles con 3 pecore, 2 capre, 2 lama e un piccolo pazzo border collie chiamato Curry. Yak ama le bestiole, i giochi, la musica, Curry, la birra e tutto ciò che è fluffy. Programma videogiochi dal 1978 e nei primi ’80 (con la sua Llamasoft) inizia a sfornare giochi uno dopo l’altro per i maggiori sistemi di gioco del periodo dai Commodore VIC-20 e 64 allo ZX-Spectrum passando per l’Atari 400.

Fastidi Acidi a 2 Bit

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