Il blog di videogiuochi che non stavate aspettando altro

Kirby: Canvas Curse

oggi dopo pranzo ho finito questo

che all’inizio sembrava una ragazzata così tanto per, e invece è il gioco della paura e della merda e dello spavento. cioè tu lo vedi e dici kirby ok carino ma che me ne faccio, poi vai un pò avanti e cominciano livelli in bianco e nero pieni di macchine infernali, livelli muti senza suoni angosciantissimi, cannoni a tre a tre, laser mortali da tagliare con lo stilo, ti chiudono negli stanzoni e ti fanno gli agguati come i ceceni etc. il mostrone finale poi PIGMENTA è una tragedia perchè dopo che la stendi devi combattere contro la sua anima che si chiama appunto anima di pigmenta ed è una macchia di colori con la faccia che fa un bordello di dio.

8+

A pranzo pensavo e mangiavo (pensando)

La pizza. Che in realta’ a me non piace la pizza, neanche la digerisco, e che dovrei scrivere il proseguio del romanzo che comunque – ora ve lo dico – e’ gia finito, non v’aspettate altro, non ci sara’ altro, non c’e’ mai stato niente, quale romanzo?, io non ho scritto niente. E’ stato il MOSSAD.E pensavo che non dovrei pensare, tantomeno scriverne su un posto dove dovrei scrivere di videogiochi e non di cazzi miei, pero’ e’ primavera, ma ieri giocando ai droghemon arii ho notato che e’ inverno, e lo scarto stagionale e stagionato e stai zitto che ti sputo se non la smetti e quindi visto che nel corpo e’ primavera – o forse estate – e nel cuore e’ inverno – ma fino ieri era autunno e poi ho rivisto NGE tutto insieme e mi sono uscite delle rughe nel cuore ed ora quando mi sveglio ho la schiena che fa cricri come i grilli di Neo Tokyo III, te l’ho rubata cugi’ – io pensavo che tra un po’ e’ un pezzo abbondante di secolo che esisto con la erre davanti e che in ‘sto pezzo di non-vita che avanza tipo la pizza che non ho finito ancora per scrivere pensando pensavo che se ancora esisto con la erre davanti e’ comunque grazie a quelle esistente senza la erre davanti molteplici matemorfiche, no, aspe’, metamorfiche, ripensandomi in un istante apuleico somaro della vita ma maestro del gioco del non esistere fondendomi in altro realizzavo pure che si’, e’ stato molto bello respirare la vostra aria, mangiare del vostro pane, bere del vostro vino, ma uno arrivato a questo punto e’ giocotriforza destinato a farsi scegliendo, e le scelte a questo mondo ed in questa vita non sono mai tra un punto in carisma o uno in destrezza, difficilmente ci rendono piu’ esperti, e’ un po’ come quando in uno dei primi sei might and magic passavo da una schermata ad un’altra per fare respawn dei mostri ed invecchiavo ed alla fine del gioco avevo tutti i personaggi di novant’anni con un sacco di intelligenza e saggezza ma due punti in forza e meno quattro in costituzione e non e’ ho mai finito neanche uno, di might and magic, perche’ m’erano tutti venuti a noia e poi non potevo piu’ menare i mostri con le mazze perche’ il minotauro neanche ce la faceva piu’ a respirare e non e’ vero un cazzo, me lo sto inventando, non e’ vero, invecchiavi si’, ma la noia che mi portava a smettere di giocarci non era causata dal vedere ‘ste figure con i capelli bigi, manco me lo ricordo se cambiavano le facce, sicuramente no, che’ erano gli anni 90 e gia’ era tanto se un mostro monoculare aveva tre pixel diversi da una lucertola armata di falcione, che poi il falcione non c’era come il resto, era tutta fantasia, quella fantasia che ci hanno strappato a forza di dettagli e particolari, ma non c’entra ancora comunque niente, non era a questo che stavo pensando. A che pensavi? Al cazzo. No, alla noia. E’ un bel problema, la noia, ma e’ anche la salvezza di poveracci come noi – come noi chi?, vaffanculo – se non ci fosse stata lei non ci saremmo stati neanche noi, o saremmo stati altri, e magari non avremmo conosciuto che vuol dire giocare sedici ore in un giorno ad uno di quegli rpg brutti di cui parlava qualche articolo addietro una persona che non vorra’ sentirsi dire che – che?, niente – e quindi noi dobbiamo alla noia quanta vita lei deve a noi, ed e’ la noia che causa la perpetua ricerca del Gioco con la gi maiuscola che ti faccia vivere quella vita che non hai mai vissuto.

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Regalo di Nasale: The Polynomial

A Nasale tutto ciò che conta oltre i regali sono le luci che sbrillucicano perennemente nel buio fredo del nasal! luci che ci fanno volare in spazi e mondi sconosciuti! C’è un videogiuoco magnifico basato su luci e spazi sconosciuti di nome The Polynomial, è in offerta per cinque euro su Steam se non ve lo regalate vi perderete la vera verità sul nasale. Cioè questa:

NuoveNuovitàNuove - Giochini Futili

Quanto ci piacciono a noi i giochini futili? Tanto!!! Tipo The Sims è il gioco più futile di sempre, ma ad ogni episodio che esce per due mesi penso che sia il miglior videogioco mai fatto, ma lo penso per davvero non è uno scherzo! Salvo poi ricredermi quando il tutto viene rovinato da quelle espansioni rubasoldi (tranne la bellissima University in Sims 2) tipo Sims Tutti In Gita, oppure Sims Operatore Finanziario etc.

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Mein Videokampf - Capitolo I

Gli 8 bit, chissà che cazzo uno credeva fossero

Posso capire che Ikea e Snake sul 3210 possano dare alla testa. Ma, scandinavi dimmerda, c'è un limite a tutto.

Quanti anni potevo avere? 3 o 4, non so.
Fatto sta che a Natale mi regalarono il NES e dentro c’era la cartuccia a metà Super Mario Bros. e a metà Duck Hunt.
Uno dice: “Accipigna, hai iniziato la tua carriera videoludica con uno dei migliori titoli di sempre!”
Esatto! Infatti quella notte, tirai tardissimo (tipo le 22, 22.30 al massimo) a sparare a tutte le maledette papere che passavano a schermo.
La mia nota scarsa lungimiranza mi ha accompagnato per tutta la vita tra alti e bassi, ma fortunatamente non mi ha fatto acquistare un Nokia N-Gage.

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