Sapete cosa? Il nuovo Duke Nukem, che tanto aveva eccitato il buon Pikkio, è un gioco che NON CI PROVA NEANCHE.
Gioventù Ribelle
Cari Lettori. Care donne oggetto. Gioca Giuè sta passando un momento difficile. Pochi fondi, ostracismo dei media, crisi della carta stampata, concorrenza spietata e soprattutto una sostanziale mancanza di qualità nei nostri redattori. Comunque non ce ne frega un cazzo, e pur di alzare un po’ il contatore di visite mensili la redazione ha deciso all’unanimità di adottare il più abietto e vile dei metodi – conformarsi alle richieste di mercato, inseguire la notizia, buttarsi nel mainstream.
Come tutti saprete, da pochissimo è uscito un album eccezionale, presentato a sorpresa da una delle più grandi band indie rock mondiali: Ling of Kimbs dei Radiohead, un disco dedicato neanche troppo subdolamente al viscido mondo degli Zerg. Pochi però sanno che, in contemporanea, un evento simile ha scosso il mondo videoludico nazionale ed internazionale. A sorpresa, il Governo Italiano ha annunciato che l’Italia ha compiuto 150 anni. Mentre i cittadini erano ancora scossi e basiti dalla subitanea annunciazione, ferventi i preparativi per la grande festa della Nazione, il nostro Governo (Gioca Giuè vota Forza Italia dal 1996) si è superato, e – giuro, mi sono uscite le lacrime giorni fa – ci ha donato il più bel regalo che si possa immaginare per una data tanto importante:
Buon compleanno Gioca Giuè!! (aka: parole chiave burlesque #3)
¡ATTENZIONE!
Sono in pieno delirio da febbre quindi l’articolo che vi state apprestando a leggere potrebbe non avere il minimo senso.
Oh, e quindi oggi Gioca Giuè compie un anno.
Quando Pikkio mi propose di riaprire il suo vecchio e tristo Gioca Jouer (capite? non c’era manco il tristissimo finto errore!!), non avrei mai immaginato che nel tempo saremmo riusciti a raggrumare le migliori penne d’Italia (tra cui vantiamo orgogliosamente un elevatissimo numero di cervelli fuggiti).
Vabbè, facezie a parte: certe volte mi rileggo alcuni articoli e mi dico cazzo quanto sono contento di pagare n € l’anno per lo spazio web che contiene queste genialità. Certo, potrebbero scrivere di più, ma oh, non ho intenzione di forzare la creatività cacacapolavori degli scrittori di questo blog, quindi niente, via di 2 post al mese, spero per un altro anno, spero per sempre. Cioè almeno finché ho i soldi per tenere in piedi il sito. Poi dopo qualche euro ce lo potrebbe mettere anche Pikkio.
AHAHAHAHAHAHAHAHA vè?
Rugby for Dummies
Hai voglia di rugby ma sei troppo magro o troppo ciccione o troppo sedentario? Devi assolutamente sublimare le tue tendenze rugbistiche, ma gli arti e gli organi vitali ti servono intatti per vegetare e lavorare?
Non c’è problema, caro lettore di Gioca Giuè: la EA Sports non ha deluso le tue aspettative, e se rientri nelle voci di cui sopra sai benissimo che esistono giochi di rugby firmati EA Sports dal 2001.
Noi, però, ci vogliamo rivolgere a quelli che non sanno nemmeno cos’è, il rugby, se non uno sport affine per intensità di dolore ai Giochi senza Frontiere Giapponesi.
A otto anni ero. Kane & Lynch Dead Men
IO interactive significa giochi violenti con IA ritardata, come nel già acclamato Hitman.
Ecco perché dopo il gioco più calvo dell’estate (ah ah ah!) ho voluto provare questo simpatico sparatutto in terza persona che prende il nome dai suoi protagonisti: Kane, mercenario col cerotto e Lynch, tipo pazzo e semicalvo con la voce da ciccione dei doppiatori italiani degli anime – dai, avete capito quale.





