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Ogni anno EA Sports e Konami salutano l’estate pubblicando la nuova versione dei rispettivi titoli calcistici, ma quest’anno c’è una grandissima novità che li riguarda.
Già: quest’anno c’è Gioca Giuè a parlarne!
E lo farà nel più classico dei modi: una recensione comparativa.

Pro Evolution Soccer 2011

Il Grande Fratello Seabass ci guarda e, se impostiamo le tattichette con L2, ci giudica

Come ogni fottutissima volta che esce un PES, il suo produttore Shingo “Seabass” Takatsuka annuncia al mondo che ha riscritto da zero il motore del gioco, quindi sarà tutto nuovo: le animazioni dei giocatori, i movimenti della squadra, la fisica della palla, l’intelligenza artificiale dei portieri, la calvizie del 90% degli arbitri.
Salvo poi disilludere i giocatori con una serie infinita di promesse disattese (quelle tanto care a Peter Molyneux), il che vale a dire che come al solito non cambia un cazzo.
Ma non fatene una colpa al povero Seabass! Come tutti i giapponesi, la sua mentalità vive in preda alla dicotomia tra passato e futuro, tra progresso e tradizione.
Quindi sì, ben vengano le novità e l’innovazione ma senza tradire le caratteristiche tanto care all’utenza.
Ma andiamo ad elencare le grandi novità del 2011:

  • L’aggiunta più preziosa è senz’altro quella della Rotocamera™. Di che si tratta? Basta fare una partita per rendersene conto immediatamente!
    Quando si batte da centrocampo la telecamera è vicinissima. Poi, in un lasso di tempo tendente alle 8 ore si riposiziona nel classico grandangolo, creando confusione a casaccio perché nessuno riesce a capire nulla di quanto sta accadendo.
    Ma la vera grandezza della Rotocamera™ si capisce solo approcciando l’area, quando si nota che la camera non segue l’azione lateralmente, come in tutti i giochi di calcio dal 3D in poi escludendo la visuale verticale di Virtua Striker. No: la camera segue l’azione come se fosse fissa al centro!
    Quindi, verso l’area, la visuale diventa quasi isometrica, distruggendo ogni briciola di giocabilità residua!
  • Il filmato dimostrativo post-partita di 15 minuti della demo è un’altra caratteristica importante, che permette a due sfidanti di rullarsi una sigaretta, fumarsela e poi procedere a riavviare la console tra una partita e l’altra.
  • La squadra Internacional, presente nella Coppa Libertadores, schiera solo Alessandri.
    Nella fattispecie, i miei prediletti sono: Alecsandro, Sandro e A. D’Alessandro (il cui nome è chiaramente Alessandro).
  • La nuova animazione della caduta dopo un contrasto. Se prima i giocatori cadevano in tanti modi diversi ma sempre tipo sacchi di patate smossi a caso da un fattore maldestro, ora tutti tentano sempre (invano) una verticale + capriola, cadendo di mano e spaccandosi ambo i polsi a ogni contrasto.
  • Il nuovo replay Apri Tutto Biascica Smarmella™, che alcuni chiamano “motion blur” mentre noi a Roma chiamiamo più giovialmente “nse capisce ncazzo”.
    Ottenere un effetto simile è molto semplice: accendete tutti i riflettori dello stadio, li avvicinate all’azione, sfocate tutto fino a rendere il quadro impossibile da guardare senza mal di testa e poi rimuovete fotogrammi a caso come se steste tentando di far girare Crysis 2 su un 386.

    Un Messi smarmellato blurrante in bullet time, anche in copertina!
  • La nuova fisica della palla è a dir poco splendida. È da FIFA 98 Road to World Cup che nessuno pensava a inserire un’ambientazione strana in un gioco di calcio simulativo. Ai tempi EA scelse il confusionario calcio indoor, oggi Konami sceglie la Luna e, ragazzi, giocare in assenza di gravità non è affatto facile come sembra.
  • Il volto di Ribery è ancora più simile all’originale. Pare che per realizzarne il modello poligonale la Konami abbia mandato il lavoro in outsourcing in Cina e India per aiutarli a contenere la sovrappopolazione.
    Per la verità in Cina hanno mandato il solo modello poligonale e in India le sole texture. Questo per ridurre al minimo l’inevitabile ondata di suicidi nel settore informatico che è avvenuta pochi minuti dopo l’assegnazione dei lavori.
  • Alle nuove terne arbitrali gira il culo e fischiano qualsiasi cosa. Se prima era necessario entrare in scivolata alle spalle mentre un compare puntava con il mirino laser del suo fucile di precisione il bersaglio, ora è sufficiente avvicinarsi senza premere alcun tasto perché l’attaccante vada per terra o semplicemente inciampi rimanendo in piedi, facendo fischiare l’arbitro come un forsennato.
    Ci ho già preso un rigore in questo modo, quindi iniziate a tracciare una riga sopra i santi dei giorni compresi tra il 17 e il 21 settembre.

Ma non dimentichiamoci delle tradizioni sopravvissute all’impeto innovatore di Seabass: eh sì, perché tutti i vecchi classici a cui inevitabilmente ci eravamo affezionati sono rimasti!
Pattinamenti, fluttuamenti, incularelle tra giocatori in attesa di colpire di testa un rinvio dal fondo, scruppolii, palle spinte da geyser invisibili, giocatori disinteressati dalla palla… c’è tutto ciò per cui abbiamo amato gli ultimi PES successivi al Winning Eleven per GameCube!

Altre immancabili tradizioni mantenute sono il pubblico Macchia di Colore Pollock in 2D™ e il cielo spixellato fine anni '80.

Aneddoto simpatico:
di solito sono abituato a fotografare o a riprendere gli eventi interessanti che inevitabilmente accadono in ogni mia partita, ma stavolta ero troppo accecato dalle lagrime per anche solo pensare a tirare fuori il cellulare. Tenterò di raccontarlo, ma non sarà MAI la stessa cosa.
Allora, il portiere para a bordo area. Mentre aspetta che i giocatori si riposizionino per rinviare, l’attaccante, che era vicino alla porta, corre verso il portiere (chiaramente da dietro).
Si avvicina, rallenta e poi, quando è vicino, si china a novanta e tocca di capo il sedere del portiere.
Il portiere, sbilanciato, fa un passetto avanti, non si scompone; l’attaccante si rialza e corre a tornare in posizione.
Capolavoro.

FIFA 11

Oh allora, FIFA 11 ha un solo problema: i comandi.
Come tutti sapete, noi italiani siamo abituati ai comandi di PES sin dai tempi della prima Playstation, quindi dovendo affrontare l’inversione tiro/cross di FIFA, ci sentiamo tutti un po’ a disagio.
Fortunatamente da qualche anno a questa parte la EA ha previsto la possibilità di settare i tasti come in PES, quindi tutto tarallucci e vino.
Oppure.
Già perché come al solito io accendo FIFA, setto i comandi alla PES, poi inevitabilmente finisco per tirare col tondo e quindi crossarla a caso.
E se invece rimetto i comandi alla FIFA, finisco per tirare col quadrato e quindi crossarla nuovamente a caso.

Questo senza considerare che a FIFA si corre con R2 invece che con R1 e ci si muove obbligatoriamente con l’analogico.
E vaffanculo, io finché non sarò costretto dall’industria, dalle corporazioni e dal governo infame a passare all’analogico pure ai giochi di calcio (o peggio! a passare al DILDO!), vorrò sempre e comunque giocare con il digitale.
Punto. E non ammetto repliche.

Ah, e in più in FIFA 11 sarà possibile giocare da portiere, cosa che lo rende immediatamente meglio di qualsiasi altro gioco al mondo.

Vuoi fare il portiere? E allora beccati le pallonate in faccia, MERDA!

Prima di lasciarvi alle votazioni vorrei chiarire che, essendo il web developer che si è occupato del rinnovamento un web designer di merda, non è possibile inserire due votazioni uguali nello stesso articolo.
Quindi mi trovo inevitabilmente a dover usare due sistemi diversi: quello Consolemania per PES 2011 e quello K per FIFA 11.

Playstation 3

GRAFICA

+ nuove animazioni interessanti…
– …ma alla fine sono sempre le stesse.
– i replay smarmellati non si possono vedere
69

SONORO

+ fortunatamente ancora non ho sentito la telecronaca italiana
– il rumore del pallone è lo stesso da International Superstar Soccer per SNES
83

GIOCABILITÀ

– disinteresse totale dei giocatori verso la palla
– passaggi il 90% delle volte casuali
75
74
798
1  2  3  4  5  6  7  8  9  10
G
QI
A
FK

25 querele

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