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local_offer Gli Specialoni

In questi giorni un accesissimo dibattito sta divorando i blasonati autori di Gioca Giuè.  A parte i Final Fantasy universalmente riconosciuti, la Squaresoft ha sfornato solo cacate in grado di annoiare il giocatore a tal punto da perdere ogni interesse nella vita?

Lo scopriremo fra poco, vi avverto da subito che il mio giudizio sarà parziale e schieratissimo.

I blasonati autori discutono animatamente

Partendo dal fatto che Copons è un detrattore nonchè una merda, provvederò a stilare la mia personale classifica con giudizio incorporato, ovviamente la scala di valutazione è in amore/non amore:

Final Fantasy VII: E’ vero, avevo detto che non avremmo parlato dei Final Fantasy, ma come si fa non parlare di questo gioiello? Il gruppo di personaggi più azzeccato di sempre, una storia lacunosa al punto giusto, un cattivo come non lo si vedeva da anni in un gioco di ruolo, in più lo steam punk post apocalittico è la cosa che mi manda in sollucchero più di ogni altra, che vi devo dire: solo amore.

Final Fantasy VI: Ops, l’ ho fatto di nuovo, ma come dimenticare Terra, Sabin, Celes, Celes, Cele… amore con proposta di matrimonio e anello di diamanti.

Te Sbundle concentratissimo nello scrivere l' articolo

Einhander: Sparatutto a scorrimento orizzontale ambientato in un futuro in cui tutti parlano tedesco (?), luci strobo, mech giganteschi a forma di scorpione con le ruote, combattimenti che si perdono nello spazio profondo e silenzioso: una scopata che però dopo che siete venuti vi fa pensare che in fondo non è una cosa di solo sesso.

Parasite Eve: L’ ho giocato in giapponese e ho motivo di credere che qualche aspetto della trama mi sia sfuggito, ma è fottutamente bello e Aya è tipo il sogno erotico videoludico biondo (quello moro era Hana di Fear effect): Sesso violento e spossante.

Xenogears: E’ impossibile parlare lucidamente di questo gioco, malattie psichiatriche e robottoni giganteschi, in più il nemico è Dio: Scopata brutale con la donna/uomo dei vostri sogni, però siete mascherati da Actarus.

Ehrgeiz: Una delusione cocente, l’idea di far combattere di nuovo Cloud e Sephirot aveva attizzato chiunque, invece le arene sono piccolissime, i controlli sono irritanti e le mosse sono tutte uguali. Il picchiaduro di punta di Squaresoft è ancora Tobal 2, ed è tutto dire: Un facial che manca l’obiettivo.

Il Character design era di Toriyama e il gioco era bello, ammesso che il giocatore riuscisse a sorvolare sulla presenza di un personaggio con le fattezze di un pollo

Bushido Blade: Un picchiaduro samurai, realistico. Ci avreste mai creduto? Dopo anni in cui la frase tipo era:” se je fai na mossa così a uno lo ammazzi subito altro che barra di energia!”, se si azzeccava il colpo si poteva venire uccisi in una sola mossa. Una partita a scacchi con la morte: solo che la morte vuole scoparvi.

Vagrant Story: Quando uscì questo ennesimo rpg targato Squaresoft, sembrava che la PSX fosse magicamente evoluta, tutto era magnifico, le animazioni, la grafica, tutto. Certo che una sezione di gioco all’aria aperta mica avrebbe guastato. Un po’ di sole ce lo potevano anche mettere: la donna/l’ uomo dei vostri sogni vi chiede di farlo al buio.

Final Fantasy Tactics e Front Mission 3: Nel 1997 Konami distribuì un giochino carino che si chiamava Vandal Hearts. Poichè il gioco andava forte, Squaresoft decise di attaccare Konami e allungò le distanze nello stesso anno con FFTactics che graficamente e contenutisticamente rompeva il culo a Konami; due anni dopo lo fece con il terzo capitolo della saga Front Mission. Konami nel ’98 rispose con Metal Gear Solid e con Silent Hill nel ’99:  la morale è non provare mai a fare una double penetration a Konami. Ripiegare sul sesso omosessuale.

Ultimo ma non meno importante:

Kingdom Hearts e Kingdom Hearts 2: Li ho lasciati alla fine perchè in fondo qui la Square era soggiogata dal paciocconismo della Disney, eppure il gioco è fottutamente bello anche se tutto è rosa confetto, lilla, oro e chi più colori gay ha, più ne metta. Il gioco scava nell’abisso del cuore, negli amori infranti, nelle amicizie dimenticate, nel sudiciume di Pippo e nell’ira di Paperino. Capolavoro il primo, paraculo il secondo (le ambientazioni so’ prese pare pare dal primo, non è che sono simili, sono proprio le stesse): un amore che ci rode dentro anche se la persona che amavamo ci ha lasciati.

Questo articolo mi ha spossato, e sotto la mia tutina di latex sono un bagno di sudore (che bella immagine). Non potendo parlare dell’ intera produzione Squaresoft vi invito a farlo nei commenti, astenersi perditempo. Vi ricordo che in voi e in me c’ è un nuova terra.

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