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Dove Quando?

Mother 3 è il terzo capitolo della saga “Mother” pubblicato dalla Nintendo per il solo mercato Giapponese. In origine ideato per Super Nintendo il progetto venne rielaborato per Nintendo 64 ma abbandonato 2003 a causa della difficoltà nello sviluppo del motore 3D. Fu finalmente rilasciato il 20 Aprile 2006 per Game Boy Advance, risorto dall’oblio per mandare a quel paese qualsiasi forma di anti aliasing nella sua splendida veste 8-bit.

Mother 3 box

Questa è la confezione di Mother 3 rilasciata in Giappone. Una scatola rossa con soltanto il logo perché, sì signore e signori, questo gioco non ha bisogno di presentazioni o di copertine accattivanti. Anche il più sprovveduto dei gamers ancora in possesso di una vita sociale era in grado di comprendere la magnificenza di questo gioco leggendo semplicemente il suo nome.

E perchè sarebbe così fico?

Una breve ricerca online vi farà vedere come le musiche siano una delle caratteristiche più lodate non solo per la loro bellezza ma anche per l’integrazione con il sistema di combattimento del gioco che permette di sferrare attacchi multipli premendo i tasti a ritmo di musica.

Ma ciò che lo rende così bello è il fatto che Mother 3 è fottutamente inquietante.

Ogni cosa è graziosa. Lucas (il protagonista) e la sua famiglia sono amici di un tenerissimo tirannosauro e dei suoi due cuccioli. Il castello di Osohe è infestato da simpatici fantasmini che escono dai pacchi regalo mentre mangiano bignè scaduti e ballano a ritmo di musica. Per salvare il gioco bisogna trovare delle rane nascoste in barili o che volano con palloncini o che guidano delle macchinine colorate.
La cosa più carina sono i nomi degli oggetti come “le patatine della grande città”, “la capsula assolutamente sicura” o “la mazza veramente buona”.

Insomma ad un mondo da favola per bambini è stata abbinata una storia in cui l’armata di Porky invade questo paradiso terrestre con la sua inarrestabile tecnologia superiore per creare ibridi meccanici con i vari animali tra cui il tirannosauro che, perdendo la ragione, ucciderà la madre del protagonista. I villaggi vengono trasformati in centri industriali, viene diffuso l’utilizzo della “scatola della felicità” (televisore) e coloro che non si adeguano vengono folgorati da una torre spara fulmini oppure torturati con delle radio che trasmettono storie dell’orrore.
Unito ad altri dettagli inquietanti come il bambino che riceve i suoi poteri psichici da un magico transessuale immortale dentro una sorgente d’acqua calda (in una scena oscurata e terribilmente ambigua) questo gioco suscita nello spettatore un misto indefinibile di emozioni ai confini tra il carino e il disgusto.

Questo è Mother 3. Il gioco senza speranza, dove si assiste impotenti all’ascesa del Grande Fratello Porky. I tentativi di salvare il mondo tramite i sigilli che tengono imprigionato il drago oscuro vengono continuamente ostacolati dall’armata di Porky e del suo invincibile campione, il bambino ibrido meccanico che spara fulmini.

Per fortuna ci sono i Nerd.

Il grande successo e l’attesa di questo gioco nel resto del mondo ha spinto comunità di fan a tradurlo in inglese appena saputa la notizia che non sarebbe stato diffuso al di fuori del Giappone. Un grande lavoro è stato svolto nella traduzione quasi maniacale di questo gioco per permettere ad un pubblico più ampio di godere del delirio di Mother 3.

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