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Quando eravamo giovani noi, anche se certi di noi non erano così giovani però comunque rispetto a ora sì, l’uso spregiudicato di colori era un vanto.
Aprivi un fumetto Marvel o anche un semplice Topolino e vedevi questi splendidi appartamenti con le pareti tutte di colori diversi e tutte di colori assurdi e fastidiosi all’occhio tipo rosa shocking, verde pisello, giallo. E anche i fondali vuoti erano così.

Chiaramente a Topolinia le strade sono gialle.

Poi accendevi la console o il computer o semplicemente andavi al baretto, e i videogiochi erano pure loro coloratissimi e allegri e divertenti.

Il mondo dei miracoli di Alex Kidd aveva colori a sfregio

E questo fino a pochi anni fa quando, qualcuno di quei nerd che nel periodo di cui ho parlato probabilmente erano in cantina a programmare sui loro monitor testo bianco sfondo blu, uno di quei nerd aprì la finestra e vide il mondo lì fuori.
Ed era marrone. E luminescente.

Allora il nerd decise che anche i videogiochi dovevano essere marroni e luminescenti e così creò il Next-gen Filter.

Prima di tutto fu la luminescenza, perché se un motore grafico è potente e può fare i bagliori, allora bisogna usare almeno il 90% della sua potenza per fare i bagliori, proprio come nella realtà. Perché se nella realta mi trovo in un sistema fognario medievale, quindi senza illuminazione, per carità, e incrocio uno scheletro semi rivestito di armatura arrugginita, l’armatura in quanto rugginosa non abbaglia, ma le ossa, belle levigate dalle intemperie e dalla putrida acqua di fogna, quelle cazzo se abbagliano!

BAGLIORI! DELIRII! TERRORII!

Poi fu la volta del marrone, perché se il motore grafico è impegnato a fondo a renderizzare i bagliori, allora c’è bisogno di togliergli un po’ di carico computazionale, e cosa c’è di meglio di ridurre la palette di colori alle sole tonalità di verde e marrone? Perché, cari miei, il mondo là fuori è marrone, che vi piaccia o meno. E per ottenere il massimo del realismo, anche i migliori videogiochi devono essere marroni. E verdi. E luminescenti a casaccio.

Kojima, la Marronita e il male di vivere

Il nerd chiuse la finestra con quelle immagini negli occhi e corse al computer, che nel frattempo era diventato una macchina tritabyte con un monitor Full HD capace di visualizzare milioni di milioni di colori. E programmò, e disegnò per un sacco di tempo, finché non arrivò quella che allora si chiamava Next-gen e che ora sarebbe Current-gen, ma è troppo brutto da dire.

Il mondo accolse quei videogiochi con applausi a scena aperta, perché non si era mai vista una palette di colori così realistica e dei bagliori così luminescenti, proprio come il mondo là fuori la finestra.
E a nessuno venne in mente di dire: “Certo, però potevate usare altri due colori, che il mondo reale già è una merda di suo, se poi anche i videogiochi…” perché era tutto così bello e appagante e realistico.

Un giorno però qualcuno si levò dalla folla e disse: “Ma vaffanculo”. Alcuni compresero il suo disappunto e i loro cori di protesta risuonarono all’unisono e insieme boicottarono i giochi marroni e luminescenti.
Ma la maggioranza li tacciò di faziosità, cecità e altre cose sgradevoli che non oso ripetere, e continuò a giocare contenta perché tra il monitor e la finestra a fianco non pareva esservi differenza alcuna.

Un giorno, però, arriverà la donna delle pulizie che, munita di Vetril, netterà a dovere le finestre di ognuno e il panorama, finalmente limpido e colorato, darà ragione ai pochi che compresero il disappunto.
Gli altri, sgomenti, non potranno fare altro che ammettere le proprie colpe e uccidersi tra le risa a profusione della gente della strada perché confusero l’atmosfera con il realismo o, peggio, pensarono di affidare l’atmosfera a dei – seppur irreali e confusi – colori e effetti speciali e si dimenticarono di pensare all’effetto che le loro scelte avrebbero avuto nella loro globalità.

La Sgargianza: e il bene tornò a regnare
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12 querele

sgargiante ..ma chi è che si levò dalla folla per dire “Ma vaffanculo” ?
va bene se facciamo un gruppo di progs mo che torno e ci manteniamo alla cazo di cane?

Controquerela

credo che fin’ora sia il post più bello di tutto Gioca Giuè, bravissimo Copons!

@Jack: qui a roma troverai sicuro qualche lavoro da progs schiavo a casa mia! devi programmare storture! dai che ti aspettiamo tutto il mondo del lavoro ti aspetta qui!

Controquerela

Signor Copions, lei che è così bravo a programmare, si riduce a commentare questi programmatori di basso livello. Loro non meritano la sua attenzione.
Nessuno di noi può dimenticare le innovazioni che lei ha apportato all’interno dell’universo del webdesign, la qualità dei siti e dei blog da lei creati è incredibile.
O forse no. In realtà lei non è altro che un “copycat” che naviga nella rete per copiare il più possibile da altre persone che invece cercano realmente di creare qualcosa di originale e di personale. Lei si riempie la bocca di buoni propositi e di belle parole, ma probabilmente non è altro che un ragazzino, “drop out” dall’università che cerca di darsi importanza criticando il lavoro degli altri senza avere nessun titolo per poterlo fare.
La saluto cordialmente il suo affezionato lettore Motoretto

Controquerela

Sacrosanto!
Non a caso ho smesso di amare i videogiochi col passaggio al 3D. Non quello di Ultima Underworld o Wolfestein, ma quello sancito dalle prime schede 3Dfx. Entro i confini del 2D potevi creare opere d’arte, senza risparmio alcuno, oggettivare i tuoi sogni. Il 3D invece, tridimensionalità a parte, continua ad essere pieno di limiti, impotenze e compromessi.

Controquerela

Io comunque sono onoratissimo di aver ricevuto un commento da uno dei miei personalissimi miti dell’Internet!
Che bello!

Controquerela

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