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local_offer Gli Specialoni

Ormai siamo in piena estate, nella settimana di ferragosto, niente di meglio che ricordare i cari vecchi cabinati grazie alla new entry V for Viennetta, in attesa che Zamjatin continui la sua epopea di amarcord allucinati. Via!

Sì, confesso che ho videogiocato.

In un mondo lontano, che se non c’eri non ci credi, la semplice parola “CABINATO” (o “COIN-OP”, se volevi far vedere che eri quello che leggeva le riviste  e/o, addirittura, SAPEVA L’INGLESE) era un po’ il Sacro Graal del videogiocatore, e con essa il suo regno, la Sala Giochi.

Quando sapevi che sì, potevi avere anche il videogioco a casa tua o a quella degli amici (perché sì, una volta andavi A CASA DELL’AMICO per giocare, oggi c’è internet, figurati, sto bello comodo), ma sapevi bene che quella era solo una conversione. Un palliativo. E dovevi sperare che fosse una bella conversione, che altrimenti… E sì, conosco persone che comprarono la conversione di Street  Fighter II per Commodore 64, ma non divaghiamo.

Conversione Bellissima!!!
Capolavoro Totale

E sì, insomma, dicevamo che quando entravi in sala giochi, magari QUELLA GIUSTA, ti si apriva un mondo: tutto quello che avresti voluto vedere e avere a casa tua, ma che non avresti mai potuto portare (eppure leggevi di pazzi sulle riviste che pagavano I MILIONI e si portavano il cabinato a casa), e rimanevi lì come uno scemo a chiederti se mai un giorno tutto questo, figlio mio, sarebbe stato tuo.

Con l'odioso iPad il cabinato è ora a portata di tutti i plebei!

E i ricordi sono tanti, milioni di milioni, e non basta un articolo per citarli tutti, ma ci provi: e la ricerca incessante del nuovo cabinato di cui avevi sentito parlare, ma che in giro non si trovava, e allora magari dovevi andare apposta, quando eri in trasferta, a TRASTEVERE GAMES, che sì, erano dei ladri ma c’avevano proprio tutto. E la prima volta che hai visto Street Fighter II, vedevi le file per giocarci e capivi che qualcosa era cambiato. “Posso inserirmi?”, e amicizie che nascevano così, al prezzo di un gettone (e di tanti altri ancora), tutti uniti con il solo scopo di picchiare più gente possibile, e i ragazzi più grandi, che dovevi stare attento sennò ti menavano, e se per caso ti inserivi e vincevi dovevi stare zitto e minimizzare, sennò facevi una brutta fine. E il Canguro (non si chiamava così, ma l’insegna era un grande canguro e per me è sempre stato così) con le sue scale che ti portavano in un mondo sottoterra, e Pac Mania che poi scopri era uno dei più grandi centri di SPACCIO della storia, e tuo padre che ti accompagnava e si guardava intorno perplesso e tu solo dopo anni hai capito perché, e la sala giochi al mare di non so dove col videogioco coi robbò dove c’era “ZIO BARBABIETOLA” e ancora oggi non sai che cazzo era, e il cabinato a sei giocatori (SEI GIOCATORI, cazzo!) degli X-Men che poi “Ma chi sono questi X-Men, ma si trovano in edicola?”, poi li compri, ma Tempesta non c’ha i poteri, c’ha la cresta punk, Wolverine c’ha un altro costume, Nightcrawler ma dove sta e tu non ci capisci un cazzo. E il primo Street Fighter, e le Tartarughe Ninja, che poi ti compravi il gioco su PC che non c’entrava un cazzo ma te lo facevi piacere lo stesso, e quella volta che in America si inserisce un tizio per giocare a X-Men: Children Of The Atom, ti riempie di combo e mazzate in due nanosecondi e capisci che la vita ti insegna che c’è sempre qualcuno che è più forte di te, anche all’estero.

Pezzali Ci Impezza di Nostalghìa
Noto frequentatore di sala giochi ora ridotto ad una vita di nostalgia, ricordi e rimpianti dei bei tempi andati spesi nella mitica Jolly Blue, La Sala Giochi.

E la sala giochi come fonte di salvezza nelle vacanze alle terme, dove andare a giocare a Shinobi, a Snow Bros, a TOKI, a tutte quelle cose che a casa non avresti mai avuto (e se ti andava bene avevi un Game Gear, maledetto ladro di batterie) e capivi che forse quello era un mondo da cui non saresti uscito mai fuori, nemmeno se lo avessi voluto.

E infatti, eccoci qua, a scrivere questa roba con la maglietta di Ryu che fa l’hadouken. Non a caso.

Ma se non c’eri, non puoi capirlo.

Super Pang: se non ci hai giocato nel baretto scrauso al mare ad 11 anni non puoi capire lo spleen delle sue musiche e la psichedelia delle sue ambientazioni!

Di seguito allego due siti fondamentali per gli amanti del coin-op!

http://arcadegameflyers.com/

http://www.coinop.org/

Fatene buon uso!

11 querele

tra te, me, copons, zamjatin sembriamo l’alcolisti anonimi :D
fortuna che c’è pikkio, sbagliando, a sminuire l’importanza della nostalgia.

Comunque quanto erano la nouvelle vague i beat’em up a scorrimento e non? Quello delle tartaninja, tra l’altro, ricordo che lo amavo alla follia ed era la cosa più cartoonosa che avessi mai provato dai tempi di dragon’s lair. La versione megadrive con la sua palette limitata era una bustazza grigia, ma era VELOCE (il megadrive era VELOCE, mica come il snes).

Controquerela

buà, ricordi a palate. tipo al mare che c’era metal slug e si giocava in 12. miocuggino che spara io che tengo la leva altri 10 che da dietro fanno la colonna sonora mentre ti masticano il panino al prosciutto sui piedi sporchi di sabbia.

o quando andavi ai campi di rieducazione sportiva e ti tenevi da parte tutte le monete da 500 lire perché ognuna era un round a street fighter II turbo, che c’è l’indiano fortissimo che nella mia versione (busta) per PC non l’hanno messo e non vi dico la delusione.

o quando si andava di nascosto al bar del paesino che c’è il qbert con le donne nude e il gelato si scioglieva sulle manine degli astanti.

basta, devo andare a bere.

Controquerela

a me è venuto un tuffo al cuore a leggere TRASTEVERE GAMES, non so che qualcuno di Roma che non sia CoponsPariolino commenti su TRASTEVERE GAMES. Io andavo pure all’Extra Ball ad Arco di Travertino luogo scary and dangerous ma dentro un tripudio di neon rumori e cose bellissime!

ma per me sala giochi era quasi sempre una cosa estiva, e di baretti, pure mortal kombat la prima volta lo giocai (alle medie) in un baretto vicino scuola quasi di soppiatto perché era violento! non ci si poteva giocare!

ma sopratutto Super Pang, madonna SUPER PANG!!!!!!!!!!

Controquerela

Saletta cosa estiva anche per me.
A Roma vicino casa mia non ce n’erano. C’era vicino alle medie/liceo l’Extra Ball di via Tagliamento dove ho passato mille seghe a scuola o sennò andavo all’Extra Ball di piazza Pio XI, vicino casa di un amico.

Al mare invece ho dato sempre e comunque il mio meglio.
Fino ad arrivare all’assurdo di avere Crazy Taxi su DC a casa (al mare), giocarci tutta la mattina, scendere al mare dopo pranzo e chiudermi in sala a giocare a Crazy Taxi (gettone su gettone), tornare a casa per cena, giocare a Crazy Taxi prima di riuscire e poi ritornare in paese e richiudermi a Crazy Taxi mentre tutti i miei coetanei limonavano felici.

Alla fine avrei avuto un effimero primo posto in classifica che avrei perso con la fine della stagione, quando avrebbero staccato la spina a quel cabinato resettando tutto.

Controquerela

Allora: innanzitutto complimenti per l’ottimo capaggio di SUPER PANG e non queste CACADE di puzzle bobble che lasciano il tempo che trovano, chiaro simbolo di una generazione di videogiocatori cresciuti NON ad attendere i caricamenti del C64 / amiga / vari 286/386/486 MA incollati allo schermo del nokia a giocare a SNAKE (*pirito*), vorrei aggiungere, come elementi degni di nota:

– tutto il trattato enciclopedico che trovavi su TGM sulle figure che popolavano questi luoghi, ovvero:
– il bambino nerd che sapeva tutto e ti si metteva vicino mentre giocavi e faceva: “Ti ammazzo io il mostro?”

– i BULLY che giocavano ai giochi CON LE PISTOLE, o ai terribili “cabinati” del giochino con le moto (non ricordo come si chiama), dove salivi su una moto MONOBLOCCO di plastica e c’era uno schermo 180*120 al posto del contaKM con dentro il gioco: un enorme striscione dove potevi andare SOLo a sx e a dx e evitare le macchine (quindi come l’ultimo forza motorsport).

Alcune buzzwords e buzzconcepts come:
– “RYU NERO è piu forte di quello normale”. (Quote garbatella)

– NEO GEO

– LA MEZZALUNA

– la grafica COME I CARTONI ANIMATI

Controquerela

@the_elder: cazzo è vero la MEZZALUNA! cmq quello speciale sui personaggi di sale giochi di tgm era TOTALE, me ricordo che t’ho sequestrato la rivista per due giorni scolastici (scuolemedie rade) ogni mattina me lo rileggevo!

@V for Viennetta: MIODIO!!!!!!!!!!!!!!! Ovvio che me lo ricordo!!! G FOR GABURRI! posso dire anche a tutti (elder testimone) che fu il Fast Tracker 2 incluso nel Silver Disc a farmi produrre miliardi di pezzi elettronici non compiuti da quando c’ho 14 anni fino ad oggi. Motivo per cui nonostante sia piano di Ableton LIve/ Reaper / Logic / Pro Tools ancora uso Jeskola Buzz che è tipo FT2 superpowah nosense synth fm casaccius.

BOH REGA’ LAGRIME.

Controquerela

Io a Roma ricordo un ball qualcosa a piundrcimo vicino casa di mio cugino che da piccoli era la meraviglia total e poi quella del mare. Sono da anti allla sua porta chiusa. Ora. Pero’ non sono triste perché sto col suddetto cugino, altri cugini e amici mbriachi di sangria e volevo far vedere a tutti quanto e’ fico questo sito. Ora proviamo a entrare a una specie di rave nonostante si senta puzza di fogna! Yo!

Controquerela

Minaccia una querela

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