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MirrorMoon EP è l’ultimo gioco di Santa Ragione, una sympa software house di Milano (che quindi non c’ha solo la nebbia) responsabile di numerosi attacchi epilettici all’interno della nostra redazione grazie al loro precedente capolavoro, Fotonica, di cui abbiamo parlato qui, qui, qui, qui, qui e qui.

Fotonica è stato da poco approvato su Greenlight e quindi uscirà anche sulla nostra piattaforma di digital delivery prediletta (e chi l’ha già comprato in precedenza si beccherà pure una bella chiave Steam), mentre MirrorMoon EP è attualmente in saldo sia su Steam che su Humble Store (ecco, compratelo qua, che i Santa Ragione si beccano una stecca più grossa).

Ora, visto che Fotonica anche basta, direi che è quasi ora di parlare di MirrorMoon EP, gioco che abbiamo ricevuto in anteprima assoluta ma che per correttezza nei confronti dei competitor, recensiamo per ultimi.

MirrorMoon EP è suddivisibile in tre fasi ben definite e nettamente separate fra loro: la fase dei bottoni, la fase dei roteamenti e la fase dei rinominamenti. Ma andiamo nel dettaglio.

Fase 1: “Pigiare Bottoni”

Avviando una nuova partita, questo è quello che vi si presenta sullo schermo:

mmep-dashboard-off

E basta.
Nessuna informazione, nessun tutorial, manco le luci accese porcoddena.

Dopo una decina di minuti passati a cercare informazioni sui rimborsi sul sito di Humble, ecco l’illuminazione! (letteralmente)
Cliccando su un cruppolo magenta a caso, improvvisamente succede questa cosa qui:

mmep-dashboard-animated

INCREDIBILE! Avete acceso la luce della console della vostra navicella spaziale!
Passate altri dieci minuti a sentirvi euforici come le chiappe della Bullock alle prese con il libretto di istruzioni della Tiangong 8, la stazione spaziale cinese di Gravity.

Cliccando in giro succedono ulteriori cose, per esempio potete buttare tutto in caciara e girare sottosopra la navicella:

mmep-dashboard-upside-down

Potrei dilungarmi con un approfondito tutorial su cosa fa ciascun cruppolo magenta, ma no. Non lo farò.
Scoprire da soli il funzionamento dell’astronave è una roba di un appagante che non vi dico. Potrei sembrare ironico, ma invece no, lo giuro. Quando, dopo 4 ore, ho capito come ci si sposta da un pianeta all’altro mi sono alzato esultando e ho abbracciato il gatto. Fate voi.

Nel giro di 7 ore (o poco meno, se siete più svegli di me, ma ne dubito) sarete quindi in grado di muovere la vostra astronave e addirittura di atterrare sulla superficie di un pianeta (stella? luna? sfera colorata?). È solo a quel punto che inizia la fase 2.

Fase 2: “Roteare Pianeti”

Flash. Siete sul pianeta raggiunto con immense fatiche ed estremi sacrifici. Il vostro scopo è cercare una palletta bianca da qualche parte, attivarla e tornare sull’astronave. Se siete i primi ad esplorare il pianeta, quindi, potrete rinominarlo, sennò niente (e ci mancherebbe, che cazzo fate su un pianeta già esplorato, andate a lavorare perdio).

La caratteristica bislacca del gioco (e, forse, la ragione del suo nome) è che in alto nel cielo campeggia una bella luna, a volte ferma, a volte in orbita, a volte no, che altro non è che lo specchio del pianeta dove vi trovate, anche se magari non mostra la stessa faccia. Se davanti a voi c’è una sedia gigante in wireframe verde oliva, potete star certi che anche sulla SpecchioLuna EP lassù, da qualche parte, ci sarà una sedia gigante (ma più piccina per una questione di distanze) in wireframe verde oliva e appena davanti potrete anche vedere un segnalino a forma di freccina che rappresenta voi, il giocatore.

Ma tornando alla palletta: alcune volte è facile da trovare, magari non dovete far altro che andare dritti per pochi secondi e ve la trovate lì. Altre volte invece vi dovete rincoglionire 6 ore a risolvere un enigma di roteare pianeti. In ogni caso, la palletta si trova dentro una torre bella alta e ben visibile da lontano (oppure no, fate voi).

La palletta dentro la torre.
La palletta dentro la torre.

E dopo aver visto l’immagine, “Ecco!”, direte, “C’è la pistoletta, è l’ennesimo gioco di sparacchiare”.
“No!”, dirò io, “Innanzitutto quella non è una pistoletta, ma un coso lì che di per sé non fa nulla.”
“Difatti”, aggiungerò, “per fargli fare qualcosa, sarà necessario raccogliere componenti in giro per il pianeta.”

Esempi:

  • il pezzo a forma di icosaedro piano permette di piantare un beacon sulla luna (visibile quindi anche sul pianeta);
  • il pezzo a forma di parapiglia invece permetterà di piantare un beacon sul pianeta (visibile quindi anche sulla luna);
  • il pezzo a forma di tarallo piccante al finocchietto vi consentirà di lockare la luna e spostarla a vostro piacimento;
  • il pezzo a forma di comando UNIX grep -r, infine, vi consentirà di lockare la luna e rotearla come non vi fosse un domani (anche perché rotea che ti rotea, il ciclo circadiano sai come se n’è andato affanculo?).

Quindi, per risolvere gli enigmi ed attivare la palletta non serve altro che: piantare beacon qui, piantare beacon lì, spostare luna, roteare luna. Fine. Facile no?

Sì.

E infatti il punto del gioco non è tanto risolvere enigmi (che sono generati casualmente, quindi magari giochi 60 ore e non ne fai manco uno perché spawni sempre a due metri dalla palletta già attiva), quanto godersi il viaggio lo sviaggio.

Se molti pianeti sono solo “di passaggio”, molti altri presenteranno caratteristiche uniche e splendide da vedere.
Della pioggia dorata, per esempio.

Comunque meglio di Alba Dorata.
Comunque meglio di Alba Dorata.

Oppure delle robe che fanno swoosh swoosh pshyuuu pshyuuu nel cielo.

Non so se qua è più "swoosh" o "pshyuuu".
Non so se qua è più “swoosh” o “pshyuuu”.

A volte si troveranno citazioni a cose, città, animali, marche di automobili (videogiochi in genere, ma io sono scemo e se citano altre robe non colgo) e quindi uno va avanti un po’ perché vuole vedere cosa il generatore casuale di oggettistica gigante in wireframe casuale ha in serbo per lui, e un po’ perché se la sente calla e vuole rinominare l’universo intero.

Fase 3: “Rinominare Interi Universi”

Ah, rinominare l’universo intero. Proposito lodevole quanto effimero. Sì, perché uno dice “eh”, ma poi esce fuori che di pianeti ve ne sono UN BOTTO (cifra approssimativa). Ma i Santi Ragioni hanno pensato a tutto, mattissimi, e hanno introdotto il CO-OP ONLINE!!, che uno dice – di nuovo – “eh”, e invece qua è fatto in modo originale per davvero: in pratica gruppi di gente stanno nello stesso universo e si esplorano e rinominano a vicenda i pianeti, così che uno non è che da solo deve girarsi UN BOTTO di posti per completare l’universo, ma c’è altra gente che lo aiuta. L’universo dove sto io lo riconoscete subito perché ci sono almeno 70 pianeti il cui nome inizia per “COPO”.

Cosa succede quando uno completa l’universo? Non ne ho idea, che probabilmente io sono finito nell’universo messicano che sono l’unico a lavorare e l’ultima volta che ho controllato era ancora all’83%.
Però ci dovrebbe essere un segreto, un’anomalia, qualcosa, da scoprire in MirrorMoon EP, quindi non voglio demordere, anche perché a una certa ho beccato questa roba qua, quindi secondo me sono vicinissimo a SAPERE:

You're lonely rolling star / Tachidomaranai de ne / You're lonely rolling star / Omoi dashite yo ne
You’re lonely rolling star / Tachidomaranai de ne / You’re lonely rolling star / Omoi dashite yo ne

Forse altri blasonati autori qua dentro ne sapranno di più, specialmente brenta3 che per farsi approvare blasonare si è spacciato per lead designer / lead artist di MirrorMoon EP e poi invece s’è scoperto che, se proprio vogliamo essere generosi, è la donna delle pulizie dei Santa Ragione, ma a quel punto era troppo tardi e ce lo siamo tenuti uguale.

E niente. Ci avete capito qualcosa? Sì? Male. No? Bene.
Perché MirrorMoon EP non è un gioco di capire. A malapena è un gioco di giocare.
MirrorMoon EP è un gioco di infilarsi in questi posti meravigliosi e osservare cose bellissime che accadono, scuotere la luna davanti al sole per bruciarsi le cornee, passare in mezzo a fitte vegetazioni semitrasparenti mentre in cielo la pioggia non cade verticale ma orizzontale vorticosamente vorticando intorno a un pinnacolo color moderno.
Colori per il gusto dei colori. Musica per il gusto della musica. Esplorazione per il gusto dell’esplorazione.
Ovvio, non è un gioco per tutti. Manco per molti, direi. Ma è bello, è bello da far sanguinare e insieme lacrimare gli occhi, bello di gioia che è una roba italiana pensa te e quindi almeno qualcuno ce la fa.
Bello che ogni tanto cacci pure un sommesso “uooooo” di sorpresa e piacere, che al giorno d’oggi non è che lo si caccia più come quand’eravamo ragazzini, ecco.

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19 querele

Bella questa recensione! quasi quasi compro il gioco! si forse! è anche in saldo! si!

Controquerela

Allora, Copons, facciamo a capirci; simulazione di Piccolo Principe ma senza sfumature gay?

Da quello che hai scritto ho solo capito che è un gioco da provare e, in generale, sono sempre stato un sostenitore delle piccole SoftCo che provano a farcela (cazzo, ho speso 10€ per Alien Hominid, quando mi bastava aprire un browser qualsiasi).

Gli do una possibilità, ma già mi stan girando i coglioni che il 70% di quello che pagherò per il gioco andrà nelle casse dello Stato Italiano …

ps: in verità non l’avrei preso se non fosse stato anche Mac, quindi Kudos XD

Controquerela

potrei comprarlo

potrei quasi comprarlo davvero

mi chiedo: è per la recensione di copons?

è per la pistoletta che fa fps?

è per il wireframe?

è perché sono stato in h-farm e voglio improvvisamente diventare un venture capitalist (senza capital) e foraggiare giovani talentuosi?

è perché l’astronave mi ricorda quando giocavo a falcon 1 in cga?

è perché la roma è prima in classifica? (a proposito 31 SUL CAMPO)

intanto compro, poi vi faccio sapere

Controquerela

Allora, sto bestemmiando per far funzionare quella merda di scatoletta di tonno di OUYA, l’unica cosa buona è che ho trovato sul market la versione compatibile di MirrorMoon e probabilmente lo comprerò lì, giusto per dare colore all’unboxing.

Detto questo, Copons ti devi dare da fare: mi fa schiferrimo vedere le schermate di anteprima di Mirror su Ouya con tutte le frasette tipo “BestGameEvah” “MustBuy” citate da EuroGamer e altri simili.

Voglio vedere un’immagine che cita la tua recensione, quindi scrivigli! XD

http://www.mirrormoongame.com/

Controquerela

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