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Per chi non sapesse di cosa si tratta, DP è fondamentalmente Twin Peaks, se Lynch e Frost fossero stati filmaker giapponesi di serie z.
Il gioco segue il profiler dell’FBI Francis York Morgan detto York che finisce nel paesino di Greenvale per indagare sulla misteriosa morte della giovane Anna Graham.
Il paese è tutto liberamente esplorabile, i (tanti) paesani più o meno coinvolti con l’omicidio hanno tutti i loro cazzi quotidiani, dormono, lavorano, si spostano in auto e sono tutti interrogabili. Ci sono sidequest, roba collezionabile e situazioni survival horror fatte malissimo e chiaramente aggiunte posticce.
Capolavoro.
10/10

Questo va scrivendo Copons ormai da settimane nel nostro segretissimo gruppo di Facebook; noi siam qui oggi per rispondergli “egraziealcazzo!” …

Deadly-Premonition-Cover

Dieci su dieci lo diede per primo Destructoid, al lancio di Deadly Premonition; dal 2010, quindi, tutti noi della redazione (tranne Copons, evidentemente) sappiamo quanto sia fico questo gioco e da tempo lo proponiamo come capolavoro assoluto della passata generazione. Da qui a dire che abbiamo voglia di scriverne, invece, ne passa.

Torna quindi di gran utilità il tag “roba altrui”, che se Destrucoid ne ha già scritto bene, ma in idioma ai più sconosciuto, chi siamo noi per inventarci qualcosa di originale? Prendetevi quindi questa trasposizione di una recensione vecchia fatta da altri, sempre con in mente che non sono un traduttore da 5000€ al mese e quindi delle parti della recensione potrebbero essere riadeguate “a braccio”, anche in base a quella che fu la mia personale esperienza con DP

La reale recensione vera di Deadly Premonition

 

Previously during the investigation …;

DP è uscito e non se l’è cacato nessuno. Ma tipo nemmeno quei cazzoni che amano definirsi hardcore gamers sanno che esiste (almeno, la maggior parte di loro). Colpa forse un po’ dei produttori che, con un titolo low-budget in sviluppo da anni, hanno fatto pensare al vaporware da subito; la prima apparizione fu nel 2007, sotto il nome di Rainy Woods, ma il gioco sembra essere più vecchio di così (tipo di quando nellano andava ancora a scuola e l’Italia stava per diventare una Repubblica).

Noi di Destructoid  GiocaGiuè sapevamo però che si sarebbe rivelato un gioco pazzo vero come solo il giappone malato avrebbe saputo produrre ed eravamo già belli che pronti a prenderlo per il culo (che, ricordiamolo, noi solo indie de stocazzo). Purtroppo ci siamo trovati impreparati all’impatto che Deadly Premonition avrebbe avuto sulle nostre vite, nessuno potrebbe prepararsi prima a quello che capiterà giocandoci. Sì, va bene Silent Hill, Clock Tower, Resident Evil e pure Twin Peaks ma c’è anche il fatto che Deadly Premonition e così rimarrà per molto tempo (forse per sempre).

Detto questo, seguite il resto per capire veramente di che parliamo …

Deadly-Premonition-01

 

Deadly Premonition (Xbox 360, la recensione. PS3 quello che consigliamo. PC lammerda ma anche il più economico)
Developer: Access Games
Publisher: Ignition Entertainment
Released: February 23, 2010
MSRP: $19.99

 

York, il nostro alter ego FBIstico, ha soddisfatto i suoi pruriti seguendo la specializzazione “giovani donne morte ammazzate; è lecito toccacciarle con il rischio di inquinare la scena del crimine?”. A rimarcare la sua traballante sanità mentale l’alter ego Zach, amico immaginario con il quale disquisisce spesso e volentieri, anche a favore di pubblico. Dato che il pubblico di cui parliamo è sì americano, ma programmato da giapponesi, nessuno gli chiede mai un cazzo a riguardo.

La storia inizia con il nostro York in viaggio per Greenvale a cazzo dritto verso l’ennesimo squartamento di giovane donna morta, tagliata e appesa. Tutta questa eccitazione gli calerà al primo braccio in gola che un non-morto di Greenvale penserà bene di infilargli, facendogli sospettare un caso di non così facile risoluzione.

Fino a qui avete passato l’introduzione e vi state pentendo di aver sborsato dei soldi per una copia brutta di Silent Hill (oddio, visti gli ultimi capitoli stabilire cos’è peggio non è tanto facile) o Siren (capolavoro retrò, qualcuno dovrebbe recensirlo si GG). Appena entrati in Greenvale dei due giochini citati sopra vi dimenticherete presto, presi come sarete a cogliere citazioni cine-musicali (o derivanti dall’attuale cultura pop, in generale), a seguire dialoghi folli e a chiedervi quanta altra pazzia potrà generare DP nelle successive ore di gioco. Come York anche Deadly Premonition ha una doppia personalità, da una parte horror puro dall’altra comicità delirante.

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I programmatori ci hanno marciato parecchio, su ‘sta cosa. Durante le sequenze di gioco verranno spesso spezzati i ritmi horror e della paura con battute secche e alcune delle più inappropriate e ridicole colonne sonore studiate per giochi di questo genere. Poco dopo aver assistito ad un brutale omicidio il protagonista (pazzo vero, ricordiamolo) inizierà a far battute con un accompagnamento sonoro di sassofono che manco il peggio Venditti anni ’80 … alle volte con il cadavere al suo fianco, nella stessa stanza. Capiterà anche di vederlo condividere aneddoti su stupratori seriali e assassini che pisciavano nei teschi delle donne uccise, facendo luce su orrendi e brutali crimini, tutto davanti ad un bel piatto di spaghetti. Se la stronzaggine del protagonista è chiara, non da meno saranno i personaggi incontrati durante l’avventura. Tutto a favore della confusione più totale del giocatore.

Gente misteriosa che indossa maschere anti-gas e parla in rima, raccapriccianti gemelle che comunicano ad indovinelli, cosplayer, assassini e veterani di guerra impazziti fanno tutti parte dell’assurdo cast di DP, tutti belli carichi di dialoghi nonsense e capaci di reazioni tipo Pikkio di fronte alla bregna. TL; DR il gioco è folle e va amato per quello che è.

Già qui, se non siete ritardati, avrete capito che Deadly Premonition non è il solito survival. E ancora non vi ho deto che è pure open world. Greenvale è esplorabile liberamente ed è pure un paesello bello grande, in pratica un piacere visitarlo a bordo delle auto inguidabili che vi fornirà il gioco. Perché farlo? Classiche cose tipo missioni secondarie e collezionabili, non di sicuro per godersi il panorama … in pratica, quando non sarete impegnati a tentare di uccidere mostri combattendo più col sistema di controllo che coi nemici, potrete esplorare, parlare coi pazzi e cercare indizi.

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Un po’ come accadeva in Dead Rising, certe missioni potranno essere svolte solo durante un momento specifico della giornata, lasciando York libero di cazzeggiare nell’attesa che qualcosa di nuovo si palesi. E’ però vero che tutto ‘sto bighellonare non sarà gratis e costerà al protagonista in termini di stanchezza e fame, sarà quindi compito del giocatore prendersi cura dell’agente pazzo, sfamandolo quando serve o facendolo riposare. Uno York affamato è uno York stanco e uno York stanco accusa in termini di salute, non vorremmo mai vederlo in un canile a prendesi cura dei randagi, per lo stress dato dal lavoro vero. Anche se suona come un dito al culo, questa linea di gioco non interferirà mai veramente nelle sessioni di esplorazione/ammazzamento; se non trovate una tavola calda di strada potete sempre consumare le schifezze che vi portate dietro e tutto torna normale. Tutte queste attività, come anche la gestione dei veicoli, hanno un costo; fortunatamente nel mondo di Deadly Premonition la crisi sembra che non sappiano cosa sia, infatti fare soldi è facile come radersi o cambiarsi i vestiti.

La parte di ammazzare ai mostri è invece più lineare e vi vedrà conivolti nella risoluzione di facili enigmi, sparacchiando qua e la a qualche zombie. Spesso queste parti vengono equiparate alle sessioni di combattimento di Resident Evil 4, che già erano una bella merda; qui il tutto peggiora. Fortunatamente gli scontri non sono mai troppo difficili, almeno fino agi ultimi atti di gioco, che però potrete affrontare con un arsenale da guerrafondai.

Come se non bastassero le citazioni e i riferimenti, ecco l’introduzione di un trucchetto stealth per variare un po’ gli scontri; gli zombie di DP reagiscono al respiro quindi basta che York trattenga il fiato e potrà strisciare alle loro spalle per un  surprise butsecks! Tutto questo ammazzare gli stessi zombie con tattiche che facilitano il gioco e armi che levati è valido fino al primo incontro con il “Raincoat Killer”. Da dopo quell’incontro cambia tutto e c’è anche un po’ da cacarsi sotto.

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In determinati punti del gioco il tizio brutto di cui sopra arriverà a rovinarvi la giornata peggio che una raccomandata da Equitalia. Nascondersi in armadietti o sotto i tavoli non sempre servirà a deviare le sue attenzioni, in quel caso partiranno sequenze QTE di scappare dall’assassino e c’è veramente da cacarsi sotto (almeno, le prime volte. Poi te le ritrovi fin troppo spesso, ma almeno spezzano l’azione).

Fino ad ora tutto figo ed è quello che dovete tenere a mente, potremmo anche chiudere qui, 10 su 10, tutti a casa a giocarci. Destructoid è però un sito serio e va adesso a parlare della parte tecnica, sempre tenuto a mente che era un titolo low budget pensato per la generazione PS2, quindi vi ci dovete approcciare con lo spirito di un retrogamer. Passato l’ostacolo vi ritroverete per le mani l’horror più figo della generazione 360/PS3!

La parte assurda di tutta la storia è che Deadly Premonition fa schifo e c’è poco da girarci attorno. La storia è insensata. Le parti d’azione sono tristi. La grafica, hahahahahaha. E quindi? Quindi prendiamo tranquillamente tutti gli evidenti difetti e fottiamocene, visto che il prodotto finale funziona egregiamente per quello che è. Dice che faranno presto il remake di Twin Peaks? Sticazzi, tanto uscirà peggio sia dell’originale che di DP, quindi giocatevi Dp e vaffanculo!

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Gran parte del gioco è semplicemente troppo assurda per essere descritta a dovere e vi servirà tutta la propensione per il non-sense e la follia jappo per comprenderlo. Ad ogni modo, una volta immersi nel suo mondo potrete anche voi gridare al CAPOLAVORO!

Dall’inizio alla fine il gioco rapisce per simpatia e follia. Le cutscenes evidenziano il tutto e la colonna sonora chiude il pacchetto consegnando al giocatore un ottimo prodotto, paragonabile al miglior film di serie B che abbiate mai visto. Il fatto che Deadly Premonition abbia tutti i tratti di un pessimo titolo gioca solo che a suo favore in quanto, se solo uno degli elementi fosse stato differente (cioè fatto meglio), l’equilibrio si sarebbe rotto e, probabilmente, non saremmo qui oggi a parlarne in questi termini.

Deadly Premonition è come guardare degli hipster massacrarsi per stabilire chi è più hipster. E’ una perversione, sappiamo che è sbagliato, ma è fottutamente divertente (specie se in mezzo ce sta Copons). Tanti non capiranno e neppure s’impegnerano a comprendere il gioco e gli aspetti che lo rendono perfetto e questi possono andare a morire ammazzati. Gli altri che invece sono incuriositi lo trovano oggi a du spicci e sarà per loro l’investimento migliore di tutto il 2014.

 

Qui il recensore prende la tangente e ci dice di averlo finito in 90 ore di gioco (io l’ho millato su 360 barando come un bastardo, ma il primo giro lecit mi sa che mi ha portato via molto più tempo) e si interroga sugli strumenti giusti per la valutazione di un gioco del genere. Come da sempre sulle nostre pagine sappiamo che solo l’esperienza di gioco è un metro utile per il voto, in culo a grafica, giocabilità e hype. Quindi ecco il voto:

 

10.0
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