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local_offer Gli Specialoni

Tanto tempo fa c’era un artista un tempo chiamato Duckshotwon.
Ci mandava tanti articoli e noi li pubblicavamo con immensa gioia.
Poi sono partito per 3 settimane, poi per un’altra poi niente in pratica ho scordato di pubblicargli un articolo programmato per l’8 marzo 2012.
E l’artista un tempo chiamato Duckshotwon si è giustamente risentito.
Ci sono state mail infuocate, parole forti, minacce (non entro nel dettaglio ma sappiate che è tutto in mano ai legali di Gioca Giuè).
Mò.
Per evitare di aggiungere benzina al fuoco ho deciso di pubblicargli un nuovo articolo, importantissimo per quelli come me che sono cresciuti a pane e saltelli.
E poi boh, l’articolo per l’8 marzo 2012 glielo pubblicherò l’8 marzo 2013. Se me ne ricordo.

Copons

PS: colgo anche l’occasione per ricordarvi che è in uscita in questi giorni il nuovo film di Madonna, dedicato al nostro gioco di calcio preferito!
Non perdetevelo!

Salti e colori nell’era dell’FPS sovrano: dove sono finiti i platform?

Tutti lo sanno, questa “next” generation è stata segnata da sparatutto di ogni tipo, non sto neanche a capire il perchè un genere che prima era prerogativa del pc ora surclassa i gdr e avventura e ha segnato la morte (?) dei già agonizzanti punta e clicca, ora in vendita on demand o in retail a dieci euri. Questo domino ha però rimischiato le carte in tavole per tutti gli altri generi facendo in modo che si rinnovassero, ma bando alle ciance, questo articolo si presta a una sola domanda, si perchè tra tutti questi generi, il vero padre dei “generi” nei videogiochi, in questa generazione di consolle rischia l’estinzione e se non fosse per Nintendo e Wii sarebbe già estinta, ci siete arrivati? avete messo pausa a Gears of war? bene ora domandatevelo anche voi:

DOVE CAZZO SONO FINITI I BUONI E VECCHI PLATFORM?

se parlassimo SOLO di Wii sarebbe troppo facile, i platform, lo sappiamo, lì hanno trovato casa, e grazie al cazzo direi anche, ma quei giochi che predominavo fino a tredici anni fa su PSX? dove sono? eh EA? eh ACTIVISION? eh UBISOFT? DOVE CAZZO SONO I PLATFORM NEXT GEN? beh ecco dove sono finiti i nostri eroi fuori dalla console nintendo:

BANJO & KAZOIEE: La RARE ha mandato in vacanza le avventure dell’ orso e dell’ uccello per un bel pò, poi, con un colpo di coda geniale, roba che secondo me è venuto tutto fuori dall’ amministratore delegato durante un ictus, si sono detti “EHI! rifacciamolo! un bel Banjo e Kazojee pieno di citazioni che ne dite?” e tutti “mah non sarà un pò da rompersi i coglioni con sempre la solita storia?” “e se ci mettiamo la possibilità di costruire automobili in maniera così complicata che nessun bambino capisce come fare e con controlli da far cagare il cazzo?” “buona idea domani ti preparo i primi sketch”. Ecco che viene fuori “Nuts and Bolts” terzo capitolo della saga e il gioco più frustante a livello di gameplay (almeno per un platform). E poi si lamenta la produzione che lo trovi usato a 10 euro.

SONIC: Sonic mon amur, il rivale di Mario, dopo l’abbandono da parte di Sega nelle produzioni hardware ha sofferto un pò, su Dreamcast ha brillato e ora? ora il povero riccio blu, che ha troppi amici rompicoglioni in giro si è ritrovato in una bruttissima prima parte di generazione, e si è ripreso solo quando la Sega lo ha riproposto in 2d con Sonic the hedgehog 4, ma è triste vedere Sonic come una spettatore che guarda dagli spalti, un pò invecchiato e stanco, solo un avventura nel passato lo ha potuto portare alla vecchia gloria, Squadra che vince non si cambia e voitlà! ecco che nasce Generations, capitolo metà 2d e metà 3d per festeggiare i 20 anni del riccio più veloce del mondo, vengono tolti pure tutti i suoi amici in questo capitolo dedicato solo a lui, solo a Sonic per farci dimenticare quei lenti e imbarazzanti primi capitoli in next generation.

SPYRO: Quà ci sarebbe da spendere parole su parole in business per come miracolosamente e con un colpo di genio una mascotte minore e un platform di nicchia ha fatto uno sfacelo di vendite, sta di fatto che è un gioco che piace, sarà per la meccanica di gioco che devi comprare il personaggio e trasportarlo nella consolle (non sto a spiegarvi il meccanismo, troppo lungo e non ho voglia) roba che i genitori, ora che la crisi è incalzante, bestemmiano duramente, però SKYLANDERS, da un certo punto di vista è quella porta aperta che è stata lasciata ai platform nel futuro, che può dare nuovi spunti e idee ai produttori a non rinunciare al genere per le prossime generazioni di consolle. già questo è un merito.

EPIC MICKEY: Ok quà si infrange la regola perchè il primo capitolo è uscito solo su Wii, ma il successo del primo ha dato la possibilità a quel genio di WARREN SPECTOR (Deus ex P###O D#O!!!!) a lanciare un brand e un sequel sulle altre piattaforme. ecco il seguito, che è in prossimità di uscita sembra prendere le qualità del primo e ampliarle a più non posso. ma il merito vero sarà alla versione 3ds, seguito e spin off stesso della serie “ILLUSION” che uscì per le vecchie consolle sega, colorato, bellissimo che farà lacrimare di gioia i nostalgici. fap fap fap

CRASH BANDICOOT: su Crash poche parole, serie sempre più in declino e morta, se Sega con Sonic aveva imparato la lezione, con Crash non si vedono più i fasti dell’ era PSX, tutta la saga dei “MUTANTS” è solo una strizzata d’occhio a quei teenager che vogliono un personaggio cool nei videogiochi nutellosi, MA VAFFANCULO! Addio Crash, mio amico rompiscatole.

RAYMAN: Rayman manco lo si vedeva più, lo stronzo senza arti era lì a mangiare frutti e ascoltare bob marley, poi la ubisoft, che è più stronza, probabilmente si e stancata di fare soldi a palate con Rabbids e ha svegliato l’uomo melanzana in ORIGINS, ovvero “come ti creo il miglior platform NEXT GEN”. Niente da fare quà non si sbaglia niente, il gioco è divertente con una scala di difficoltà sempre crescente ma non frustrante, colorato, in 2d e con un level design ispiratissimo, mettiamoci pure la colonna sonora và, che schifo non fa.

PRINCE OF PERSIA: Il caso strano, nella saga delle sabbie era un ottimo adventure game, poi nel 2008 non sapendo che cazzo fare e volendo sfruttare il brand, sempre la ubisoft ha deciso di platformizzarlo con un reboot in cell shading, un gioco dove non si può crepare, dove la difficoltà è inesistente pure, la telecamera da montagne russe, i controller poco intuitivi e da crampo alle dita, FLOP. ma Ubisoft non si scoraggia, e ritenta la fortuna rilanciando la saga delle sabbie, ripompando la grafica e con una storia/spin off della vecchia serie ps2, a differenza però che è meno adventure, più corto, ma con dei controlli e un gameplay più ispirati, peccato per il pessimo sistema di salvattaggi e i bug alla cazzo di cane, sta di fatto che “LE SABBIE DIMENTICATE” è un buon platform che riporta in auge, almeno un poco la gloria dei vecchi Prince of persia visto che ironicamente è forse l’unico Prince of persia tra ambientazione e gameplay che ricorda i vecchi predecessori in due dimensioni.

MIRROR’S EDGE: altro caso strano, riuscito bene si intende, cioè un platform in primissima persona, è da elogio solo per la sperimentazione, ma alla fin fine è un prodotto riuscitissimo da cui c’è da spendere poche parole, io personalmente consiglio solo di provarlo e di non preoccuparsi dei controlli a tratti frustranti, della limitazione del prima prima persona e del doppiaggio italiano di quella cagna che risponde al nome di Asia argento.

ECCO CONTENTI ORA? dove sono finiti i platform? eccoveli, le sperimentazioni sono poche e le operazioni nostalgia sono quelle che funzionano di più, il coraggio delle software house è sempre meno, e se veramente non ci fosse la Wii sarebbe un genere già morto e sepolto, ora solo in stato comatoso, e forse si sta svegliando per diventare un genere di nicchia, ridotto ai pochi che lo esigono e chi lo esige principalmente trova la casa nei rispettivi canali “on demand” delle loro consolle, ecco dove vive il platform ancora, sui live arcade vari, tra un Limbo che non si capisce un cazzo e sembra fatto da Tim Burton e un Braid fatto da uno che ha visto troppe opere di Dalì mentre nel mercato, quello retail, quello su “disco fisico” quello che compri in contanti, quello rivenditore-consumatore è un genere che tra qualche anno i bambini vedranno solo per 3ds (perchè pure la nuova Wii sembra dirigersi verso i casualoni) e portatili, e tutti ora dobbiamo solo gridare “ARIDATECE I PLATFORM!”

un artista un tempo chiamato
Duckshotwon

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1 querela

duckshotwon ti volio molto biene, bell’articolo e punto della situazione. A corredo sottolineo come (anche se spesso sono operazioni nostalgia) pur non essendo giochi propriamente next.gen sul mercato indie pc stiano a rota/in fissa con i platformini veloci secchi difficilissimi da VVVVVV (capolavoro di cui parlo già qui Dj Kimchi) a quello degli spazzini pazzi a super meat boy fino ad arrivare all’eccesso no-sense di un platform modulare iper difficile kickstartato in questi giorni e che un mio amico misterioso un giorno recensirà… spero presto.

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