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Cosa ne pensa la critica

Dear Esther è un videogioco particolare. 9.0/10 Multiplayer.it

Un viaggio attraverso un paesaggio brillantemente dipinto che ricompensa impegno e attenzione con una storia commovente. 8.4/10 PC Gamer


Dear Esther è una bella opera che fa riflettere. 4/5 Telegraph

Dear Esther conduce il videogioco verso un diverso tipo di esperienza narrativa. 4/5 The Escapist

Dear Esther rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la definizione delle potenzialità emotive che il videogioco è (o sarà) in grado di raggiungere. 8/10 Eurogamer.it

Un bel gioco artistico che punta a stimolare la mente, non l’abilità. 8.00/10 Game Informer

Dear Esther tesse un’affascinante narrativa, lasciandoti decifrare non solo la conclusione ma anche se è o meno un gioco. 8.0/10 GameSpot

Dear Esther è la più rara delle cose: un gioco veramente interessante. Mi ha lasciato pensieroso, un po’ intristito e fiducioso nell’infinità di direzioni che i videogiochi possono ancora esplorare. 8/10 IGN

Cosa ne pensa Gioca Giuè

Io, personalmente, non ci ho capito un cazzo.

8.9

9 querele

No no!
Come scritto esplicitamente fra i tag, è un gioco di premere X (anche se è errato, in quanto è in realtà un gioco di premere W).

Controquerela

“The game does not follow traditional video game conventions, as it involves minimal interaction from the player and does not require choices to be made nor tasks to be completed.”

Accipicchia pare divertentissimo!

Controquerela

In realtà è un gioco di non capisci un cazzo, e questo lo fa sembrare un gioco profondo.
Un pò come il testo di Smell Like Teen Spirit: lo stesso Kurt Cobain ha sempre ammesso che la canzone non vuol dire un cazzo di niente, eppure “quelli del settore” continuano a volerle dare un senso…

Controquerela

non capite l’arty farty.
che poi a me interessa quello che viene dopo il farty, gnam gnam!

Controquerela

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